IL GIORNALE DI VICENZA 17 ottobre 2011
Tradizione e leggerezza, il Barbiere vince la sfida
Lorenzo Parolin
“... Sul podio a condurre l'orchestra del Teatro La Fenice c'era Giovanni Battista Rigon, per una direzione con brio e mano leggera, in linea con l'atmosfera e le attese della serata...”
(Gioachino Rossini, Il barbiere di Siviglia – Bassano 14/16 ottobre 2011)
IL CORRIERE DELLA SERA 5 giugno 2011
Enrico Girardi
"… uno dei migliori Don Giovanni degli ultimi anni… Un'altra conferma è venuta dall'ottima direzione, elettrica, puntuta ma non nervosa, di Giovanni Battista Rigon…"
(Wolfgang Amadeus Mozart, Don Giovanni - Vicenza 27/30 giugno 2011)
OPERACLICK 3 giugno 2011
Alessandro Cammarano
“Giovanni Battista Rigon stacca temi rapidi, a tratti frenetici, ma mai convulsi, in una lettura che trova nella costante tensione drammatica il suo punto di forza. Le dinamiche incalzano frustanti nei momenti di maggior pathos, abbandonandosi ad una più lieve narratività quando il “buffo” prevale sul “serio”. Evidente il lavoro attento di concertazione, che ha portato l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta ad una prova di discreto rilievo”
(Wolfgang Amadeus Mozart, Don Giovanni - Vicenza 27/30 giugno 2011)
IL GIORNALE DELLA MUSICA giugno 2011
Letizia Michielon
“La forza pura della musica, che ispira azione e scavo del testo dapontiano, brilla nella lettura coinvolgente del Don Giovanni praghese proposta da Giovanni Battista Rigon... Rigon guida con chiarezza d'intenti e fantasia l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e la splendida compagnia di canto che ha in Lorenzo Regazzo, all'esordio nel ruolo del protagonista, il suo mattatore e mentore”
(Wolfgang Amadeus Mozart, Don Giovanni - Vicenza 27/30 giugno 2011)
MUSICA giugno 2011
Stefano Pagliantini
“Il direttore Giovanni Battista Rigon ha diretto con piglio sicuro e tempi mossi, puntando su sonorità corrusche negli snodi drammatici, come il convulso finale secondo, ma altresì dimostrando di saper alleggerire il tessuto orchestrale nei momenti in cui il dramma assume le pieghe della commedia”
(Wolfgang Amadeus Mozart, Don Giovanni - Vicenza 27/30 giugno 2011)
IL MATTINO DI NAPOLI 15 gennaio 2011
Stefano Valaunzuolo
"Giova alla vivacità degli esiti dello spettacolo l'esecuzione accurata che Giovanni Battista Rigon ricava da un'orchestra del San Carlo in versione piccola e molto aggraziata"
(Giovanni Battista Pergolesi, La serva padrona - Napoli 12/13/15/17/18/20/22/26/28/30 gennaio 2011)
LA REPUBBLICA (NAPOLI) 14 gennaio 2011
La serva padrona piccolo elegante gioiello
di Sandro Compagnone
"La direzione d'orchestra di Giovanni Battista Rigon è attenta e partecipe: il ridotto complesso sancarliano esalta con la misura dovuta tanto il brio irresistibile quanto certe straordinarie invenzioni armoniche..."
(Giovanni Battista Pergolesi, La serva padrona - Napoli 12/13/15/17/18/20/22/26/28/30 gennaio 2011)
BADISCHE ZEITUNG 28 luglio 2010
Der energisch und straff dirigierende Giovanni Battista Rigon lässt keinen Zweifel daran.
Piena di energia e tensione, la direzione di Giovanni Battista Rigon non lascia alcun dubbio.
(Pietro Generali, Adelina - Bad Wildbad, Festival Rossini 16/20/24 luglio 2010)
OPERA GAZET (Olanda)
Giovanni Battista Rigon stond aan het hoofd van het Orchester Virtuosi Brunensis en zorgde voor pittige, strak vastgehouden tempi en een gedetailleerd orkestspel.
Giovanni Battista Rigon, a capo della Orchestra Virtuosi Brunensis, ha dipinto immagini sempre nitide, staccando ritmi tesi e vivaci, mettendo in evidenza ogni dettaglio dell'orchestrazione.
(Pietro Generali, Adelina - Bad Wildbad, Festival Rossini 16/20/24 luglio 2010)
DREHPUNKTKULTUR (Salzburg)
Am Pult des Orchestra di Padova e del Veneto steht Giovanni Battista Rigon, der künstlerische Leiter der Settimane Musicali al Teatro Olimpico. Er lässt keine Langeweile zu und zeigt absolute Kenntnis in der Umsetzung der Donizettischen Partitur.
Sul podio dell’ Orchestra di Padova e del Veneto è Giovanni Battista Rigon, direttore artistico delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico. Egli non ci consente in alcun modo di annoiarci e dimostra una conoscenza totale della partitura donizettiana.
(Gaetano Donizetti, Don Pasquale - Vicenza, Teatro Olimpico 7/9/11 giugno 2010)
IL CORRIERE DELLA SERA 14 giugno 2010
Rigon all'Olimpico. Il "Don Pasquale" ingentilito da Pauline Viardot.
di Enrico Girardi
"Ormai è tradizione che ogni anno al Teatro Olimpico quelli delle Settimane Musicali mettano in scena un'opera buffa in una versione "alternativa". Lo fanno con cura filologica ma soprattutto con passione, perché il "grande apparatore" di questa macchina è un musicista tosto e preparato come Giovanni Battista Rigon, che a sua volta sa coinvolgere gli altri musicisti in un clima sano e collaborativo, percepibile anche dall'esterno."
(Gaetano Donizetti, Don Pasquale - Vicenza 7/9/11 giugno 2010)
IL GAZZETTINO 13 giugno 2010
Mario Messinis
"(...) Anche Giovanni Battista Rigon, alla testa dell'Orchestra di Padova e del Veneto, si muove su una analoga lunghezza d'onda. È un direttore rigoroso che illumina il sinfonismo di Donizetti attraverso la cultura alta viennese, grossomodo beethoveniana; tende ad attenuare l'estroversione comica della tradizione pur con il rischio di enfatizzare a tratti il tessuto orchestrale rispetto al palcoscenico. Rigon è anche un filologo e ha scoperto una sconosciuta e avvincente versione per mezzosoprano del ruolo sopranile di Norina: Norina quasi come Rosina nel "Barbiere"
(Gaetano Donizetti, Don Pasquale - Vicenza 7/9/11 giugno 2010)
OPERACLICK 9 giugno 2010
Alessandro Cammarano
"Giovanni Battista Rigon, alla testa dell'Orchestra di Padova e del Veneto (...) opta per una lettura incentrata su dinamiche leggere ed agogiche stringenti, mostrando al contempo di tenere in giusto conto le morbidezze sinuose della partitura e trovando i giusti abbandoni lirici."
(Gaetano Donizetti, Don Pasquale - Vicenza 7/9/11 giugno 2010)
IL GIORNALE DELLA MUSICA 8 giugno 2010
Marco Beghelli
"Su tutti spiccano gli artefici dell'operazione: Lorenzo Regazzo, che offre con Don Pasquale una delle migliori interpretazione della sua ormai lunga carriera (...), e il direttore Giovanni Battista Rigon, ottimo conduttore di orchestra e palcoscenico."
(Gaetano Donizetti, Don Pasquale - Vicenza 7/9/11 giugno 2010)
Yonhap News 14 maggio 2010
Yong-Sook Lee
로시니 음악의 명지휘자로 꼽히는 조반니 바티스타 리곤은 열정적이면서도 정확하고 섬세 한 지휘로 카메라타 안티콰 서울과 함께 다채로운 표정이 담긴 비발디의 음악을 선사했다. 특히 홀로페르네스가 유디트에게 사랑을 고백하는 장면에서 목관과 콘티누오가 엮어내는 우아하고 관능적인 아름다움은 관객을 초지상적인 세계로 이끌었다.
"Italian Conductor Rigon, a Rossini specialist, and Gyeonggi Philharmonic Orchestra performed Semiramide's Ouverture charmingly. The pure sound of woodwinds and horns were beyond expectation and sensual crescendo in proper timing pleasantly led this 13- minute-long Ouverture. The orchestra was reacted by sincere and precise baton of the conductor’s and it revealed the essence of Rossini’s music which is mixed with dynamic and solemn sound."
(Gioachino Rossini, Semiramide – Seoul, Seoul Arts Center Opera House 13/15/16/18 maggio 2010)
Yonhap News 6 aprile 2010 - "Welcome, Vivaldi's Opera!"
Yong-Sook Lee
로시니 음악의 명지휘자로 꼽히는 조반니 바티스타 리곤은 열정적이면서도 정확하고 섬세 한 지휘로 카메라타 안티콰 서울과 함께 다채로운 표정이 담긴 비발디의 음악을 선사했다. 특히 홀로페르네스가 유디트에게 사랑을 고백하는 장면에서 목관과 콘티누오가 엮어내는 우아하고 관능적인 아름다움은 관객을 초지상적인 세계로 이끌었다.
"Rossini specialist Rigon showed very passionate, accurate and delicate conducting and he and Camerata Antiqua Seoul gave us Vivaldi's music with various emotions. Especially woodwinds and continuo made a very gracious and sensual beauty sound when Holoferenes confessed the love to Juditha and this led the audience to a paradise."
(Antonio Vivaldi, Juditha Triumphans, Seoul 5, 6, 7 aprile 2010)
L'ARENA 21 marzo 2010
Stabat Mater, lettura misurata ed emozionante.
di Gianni Villani
"La lettura di Rigon è stata misurata e perfettamente intonata al clima emotivompostulato dall'autore, ricreandone con eleganza e pertinenza la complessa liturgia, facendo anche leva su cantanti di spiccata personalità. L'orchestra veronese gli ha risposto con perizia, a prorpio agio nei tempi staccati al maestro".
(Pergolesi, Stabat Mater - Verona 19 marzo 2010)
IL CORRIERE DELLA SERA 14 Giugno 2009
Agile e grintoso il turco di Rossini conquista Vicenza
Enrico Girardi
" (...) Resta il fatto che Rigon si conferma, in ogni caso, uno dei migliori direttori rossiniani su piazza, artefice di un suono agile e grintoso, che non stanca. (...)" (Gioachino Rossini, Il turco in Italia, Vicenza 6, 8 e 10 giugno 2009)
IL GIORNALE DELLA MUSICA 12 Giugno 2009
A Vicenza, "TURCO IN ITALIA" Versione 1820: Intelligenza della proposta e dell' esecuzione
Marco Beghelli
"(...) E a guidare tutti con piglio e competenza Giovanni Battista Rigon, ch'è anche direttore artistico della manifestazione (...)" (Gioachino Rossini, Il turco in Italia, Vicenza 6, 8 e 10 giugno 2009)
LA STAMPA 10 Giugno 2009
Quant' è spassoso il turco di Rossini, sembra Pirandello
Sandro Cappelletto
"(...) L'opera e' diretta con equilibrio e gusto per gli scatti ritmici, mai soltanto muscolosi, da Giovanni Battista Rigon, che disciplina l'Orchestra di Padova e del Veneto e un cast di rilievo (...). (Gioachino Rossini, Il turco in Italia, Vicenza 6, 8 e 10 giugno 2009)
IL GAZZETTINO 9 Giugno 2009
Un curioso "Turco" Napoletano
L'opera di Rossini al teatro Olimpico di Vicenza in una sconosciuta versione del 1820 Una lettura "viennese", affascinante e originale, di Giovanni Battista Rigon.
di Mario Messinis
"Le settimane al Teatro Olimpico sono tra le certezze conoscitive della organizzazione musicale italiana (...). Così del "Turco in Italia" di Rossini, Giovanni Battista Rigon (direttore e ideatore del programma teatrale) propone una sconosciuta versione napoletana, andata in scena al San Carlo nel 1820, sei anni dopo la prima scaligera. (...) Diversa la linea interpretativa di Giovanni Battista Rigon (si sente la sua rigorosa formazione pianistica) che interpreta il "Turco" in chiave di classicismo viennese, tra Mozart e Beethoven. Lettura affascinante e originale - lontana dai luoghi fissi delle convinzioni rossiniane - poiché il direttore tende a sottolineare i legami del "Tedeschino" con la trilogia italiana di Mozart e con le sinfonie di Beethoven. Ne consegue un'idea strutturale del sinfonismo, un'organizzazione formale di notevole coerenza a conferma che il "Turco in Italia" è qualcosa di diverso dalla commedia precedente di Rossini, "l'Italiana in Algeri": il tono è meno effervescente e "meccanico", ma i decorsi musicali sono più complessi e formalizzati (...). (Gioachino Rossini, Il turco in Italia, Vicenza 6, 8 e 10 giugno 2009)
IL GIORNALE DI VICENZA 8 Giugno 2009
Cesare Galla
"(...) E d'altra parte il giovane cast messo insieme da Rigon è risultato invece davvero pregevole per le caratteristiche vocali, delineando quindi un'edizione del "Turco" da questo punto di vista decisamente rilevante. (...) Il Rossini del direttore vicentino è vivacemente stagliato nei colori (precisa l'orchestra di Padova), anche trascinante ma sempre con classicistico senso di misura, poco incline al comico brillante, elegante quando il lirismo sentimentale si prende il suo spazio (...). (Gioachino Rossini, Il turco in Italia, Vicenza 6, 8 e 10 giugno 2009)
L'OPERA settembre 2008
Giancarlo Landini
“Alla testa dell'Orchestra Internazionale d'Italia, Giovanni Battista Rigon ha diretto con vivo senso dello stile. Ha messo in risalto la nobile fattura di questa musica. L'accompagnamento delle Arie è stato cesellato in tutti i suoi aspetti, con costante attenzione al discreto e sapiente legame che unisce la musica alle parole. Rigon ha scelto tempi di ampia cantabilità, ma agiti, dove occorre, e sobriamente incalzanti nei momenti più forti, come il mirabile Quartetto. Ha messo in luce un'invenzione che trascolora dalle tinte del dramma serio a quello della commedia pastorale, in un ventaglio stilistico molto ampio.”
(Niccolò Piccinni, Il Re Pastore – Martina Franca, 17 e 19 luglio 2008)
L'OPERA settembre 2008
Alessandro Mormile
“(...) cast diretto con finezza, gusto e stile sopraffini da Giovanni Battista Rigon, bacchetta che si apprezza per la rara capacità di far emergere l'involo melodico con la ricerca di strutture elaborate come, una fra tutte, la scena della tempesta e naufragio del primo atto. Tutto è illuminato da freschezza ritmica e da una luce che avvolge l'intera partitura di una trasparenza che mai ne appesantisce la drammaticità a favore dell'incanto melodico che attraversa le sue pagine migliori. Un appuntamento discografico imperdibile (...)”
(Paisiello, I giuochi d'Agrigento - Cd Dynamic, 2008)
OPERACLICK 19 luglio 2008
Dino Foresio
“La partitura ha trovato piena realizzazione grazie alla presenza sul podio dell'Orchestra Internazionale d'Italia (se l'è cavata con onore) del maestro Giovanni Battista Rigon il quale ha dato prova di ottime doti di concertatore risolvendo tutti i problemi inerenti la concertazione di quest'opera. Rigon è riuscito a bilanciare i piani sonori attraverso un uso raffinato del colore, amalgami timbrici sempre suggestivi prendono forma l'uno dall'altro in un trascolorare continuo, io tutto condotto con estrema chiarezza di gesto.”
(Niccolò Piccinni, Il Re Pastore – Martina Franca, 17 e 19 luglio 2008)
AVVENIRE 19 luglio 2008
Gabriella Fumarola
“ (...) Perseguendo con rigore esecutivo l'equilibrio fra colori orchestrali e testo, Giovanni Battista Rigon, sul podio dell'Orchestra Internazionale d'Italia, ha valorizzato con pregevole destrezza il tessuto musicale e poetico dell'opera.”
(Niccolò Piccinni, Il Re Pastore – Martina Franca, 17 e 19 luglio 2008)
L'OPERA luglio/agosto 2008
Roberto Mori
“Giovanni Battista Rigon, dal podio dell'Orchestra di Padova e del Veneto, oltre a dimostrare cognizioni filologiche adeguate, ha diretto con duttilità, brillantezza, attenzione al palcoscenico. Qualità sempre meno diffuse in Rossini (e non solo).”
(Gioachino Rossini, Il barbiere di Siviglia – Vicenza, 7, 9 e 11 giugno 2008)
OPERACLICK giugno 2008
Alessandro Cammarano
"(...) Punta di diamante di questa produzione è senza dubbio la direzione di Giovanni Battista Rigon che, alla testa di una più che buona Orchestra Internazionale d'Italia, cesella la partitura paisielliana con magnifica trasparenza di suono, sempre attento a mettere in risalto ogni più piccolo dettaglio ed a valorizzare le innumerevoli preziosità timbriche; encomiabile l'equilibrio pressoché totale che Rigon riesce ad assicurare tra voci e orchestra." (Paisiello, I giuochi d'Agrigento -- Cd Dynamic, 2008)
FORUM OPERA 12 giugno 2008
Maurice Salles
“(...) dans la fosse découverte du sublime Théâtre Olympique, Giovanni Battista Rigon imprime dès l’ouverture à l’orchestre de Padoue et de la Vénétie une allure extrêmement personnelle. Loin de certaines frénésies, le rythme qu’il donne et les sonorités qu’il obtient ont quelque chose du lieu: c’est la sensualité de la terre étale, c’est la tonicité de l’air marin, c’est le bondissement de la houle, c’est la joie de la vie épanouie. De mémoire nous n’avons jamais ressenti une telle symbiose immédiate entre un interprète et une œuvre; et ce bonheur sera constant jusqu’au finale, avec le merveilleux intermède d’un orage à la fois ciselé et sans maniérisme. Du très beau travail!”
(Rossini, Il barbiere di Siviglia – Vicenza, Teatro Olimpico, 7/9/11 giugno 2008)
OPERACLICK 11 giugno 2008
Alessandro Cammarano
“Più che positivo il bilancio musicale. Giovanni Battista Rigon, alla testa di un'Orchestra di Padova e del Veneto in forma smagliante ed in piena sintonia col podio, concerta con brio raffinato, staccando tempi brillanti e optando per scelte agogiche che rendono piena giustizia alla partitura rossiniana; Rigon non è mai scontato, mai banale, sempre nuovo ma sempre rispettoso del dettato del compositore: una vera gioia all'ascolto.”
(Rossini, Il barbiere di Siviglia – Vicenza, Teatro Olimpico, 7/9/11 giugno 2008)
IL GAZZETTINO 10 giugno 2008
Mario Messinis
“(...) La direzione di Giovanni Battista Rigon è più sobria, l'impianto classicistico. Direi che è una bella interpretazione quasi stile viennese: Rossini che guarda a Mozart e a Beethoven, a conferma di una ascendenza. Appare così evidente come il concertato finale del primo atto sembra ripensare al monumentale finale del secondo atto delle “Nozze di Figaro”. Di conseguenza l'iperbole ritmica viene attenuata, il cantabile è più disteso del consueto, le simmetrie rossiniane sono di una composta nitidezza. Rigon è un eccellente musicista (...)”
(Rossini, Il barbiere di Siviglia – Vicenza, Teatro Olimpico, 7/9/11 giugno 2008)
LA NUOVA VENEZIA / IL MATTINO DI PADOVA / LA TRIBUNA DI TREVISO
10 giugno 2008
Massimo Contiero
“Lo spettacolo si è imposto anche per l'accurata e precisa direzione d'orchestra di Giovanni Battista Rigon, che ha letto Rossini senza quei parossismi oggi prevalenti. I suoi tempi hanno consentito apprezzabili morbidezze di fraseggio.”
(Rossini, Il barbiere di Siviglia – Vicenza, Teatro Olimpico, 7/9/11 giugno 2008)
IL GIORNALE DI VICENZA 9 giugno 2008
Cesare Galla
“Lo spettacolo si è fatto apprezzare per un suo caratteristico equilibrio fra brillantezza comica ed eleganza classicistica, coltivato con pregevoli risultati sia da Giovanni Battista Rigon sul podio che che da Roberto Recchia alla regia (...). Rigon ha concertato con duttile intelligenza musicale, secondo una linea interpretativa fresca e controllata, attenta ai particolari, prodiga di sottigliezze nel fraseggio e nelle dinamiche.”
(Rossini, Il barbiere di Siviglia – Vicenza, Teatro Olimpico, 7/9/11 giugno 2008)
OPERACLICK giugno 2008
Alessandro Cammarano
“Giovanni Battista Rigon, alla testa dell'ottima Orchestra Filarmonia Veneta “G. F. Malipiero”, si conferma bacchetta di razza e concerta con una scelta di tempi piacevolmente serrati, a tratti quasi nervosi, mostrando sempre e comunque grande attenzione nel mettere in risalto le sublimi preziosità della partitura.”
(Mozart, Il flauto magico – Cd Nuova Era Internazionale, 2008)
IL CORRIERE DEL TEATRO giugno 2008
Gilberto Mion
“I giuochi d’Agrigento, frutto anch’esso della piena maturità del musicista tarantino che, rientrato a Napoli dopo il lungo soggiorno nelle Russie, godeva l’apice della propria fama. (...) Giovanni Battista Rigon conferma con questa esecuzione la sua felice inclinazione al repertorio settecentesco offrendo una concertazione stilisticamente appropriata e ricca di sfumature coloristiche, trovando positiva rispondenza nei bravi strumentisti dell’orchestra di casa.”
(Paisiello, I giuochi d'Agrigento – Cd Dynamic, 2008)
DOMENICA de IL SOLE 24 ORE 20 aprile 2008
Carla Moreni
“ Prima registrazione assoluta dell'opera che inaugurò il 16 maggio 1792 la nuova Fenice di Venezia. L'ha recuperata il Festival di Martina Franca, due estati fa. (...) Dal vivo qualche nota scappa, ma la concertazione di Giovanni Battista Rigon va oltre con energia fresca, tenendo serrati questi “Giuochi”, e gustosissimi”
(Paisiello, I giuochi d'Agrigento – Cd Dynamic, 2008)
OPERA ACTUAL ottobre 2007
Francisco García-Rosado
"La italiana en Argel con un éxito total y absoluto. (...) el creador de cesto tambíen: Giovanni Battista Rigon, maestro concertatore e direttore verdadero artífice de una función para el recuerdo. Si de la orquesta, pequeña, supo sacar una sonoridad y uno matices extraordinarios, otro tanto consiguió de unos cantantes que exceptuando a los dos protagonistas, Lorenzo Regazzo y Enkelejda Shkosa, espléndidos cantantes conocidos en España, eran jóvenes (...)”
OPERA TODAY 11 giugno 2007
Carlo Vitali
“(...) the remarkable musical performance, led by Giovanni Battista Rigon with relentless pulse and unfailing tempo choices.”
IL CORRIERE DELLA SERA 10 giugno 2007
Enrico Girardi
“Un'edizione de L'italiana in Algeri di Rossini che mette di buon umore, prodotta con piccoli mezzi ma fresca, spigliata e avvincente. (...) Lo spettacolo funziona perché è ben calibrato sui tempi della musica, che Giovanni Battista Rigon detta spigliati ai limiti dello sbarazzino. Guida una formazione di qualità, la Filarmonia Veneta. (...) Questa musica (un capolavoro ineffabile, che nell'occasione è riproposto secondo le fonti della "prima" vicentina dell'agosto 1813) la domina in lungo e in largo, dimostrando di conoscerne i segreti.”
LA REPUBBLICA 4 giugno 2007
Angelo Foletto
“l'inedita versione dell'Italiana è stata riproposta da Giovanni Battista Rigon, che ha firmato un'edizione teatralissima, vivida nei colori e scalpitante”
IL GAZZETTINO 3 giugno 2007
Mario Messinis
“Rigon è un musicista completo, di formazione cameristica. Anche in Rossini si nota la sua conoscenza del classicismo viennese nella profondità del fraseggio e nella disciplina formale. Eppure il nostro interprete è ben consapevole che il "mozartiano" Rossini è qualcosa di diverso da Mozart. Lo si nota nello stacco dei tempi molto brillanti con punte dionisiache, come nelle sottigliezze ironiche e burlesche”
IL GIORNALE DI VICENZA 2 giugno 2007
Cesare Galla
“Il debutto rossiniano del direttore Titta Rigon è anche una consacrazione: la sua interpretazione, fin dalla Sinfonia, scandisce i tempi con strette fulminee e una tensione incessante, incisiva, plastica. Il brillante domina, ma la meditata musicalità del maestro vicentino impedisce ogni superficialità (...) Un'elastica energia scorre dall'inizio alla fine, si piega nella parti vocali "a solo" per illuminare i particolari, esplode nei numeri d'insieme in cui l'incessante vitalità del ritmo esalta le ragioni del comico e le fa diventare universali.”
OPERACLICK 1 giugno 2007
Alessandro Cammarano
“Giovanni Battista Rigon ha offerto del capolavoro rossiniano una lettura attenta alla ricerca del particolare ma senza incappare nel rischio di divenire didascalico, o, peggio, pedante. La direzione del Maestro vicentino è piacevolmente fresca, giustamente appassionata, ricca di soluzioni dinamiche convincenti. Il suo successo è assolutamente meritato e da noi totalmente condiviso.”
OPERA ACTUAL ottobre 2006
di Francisco García-Rosado
“Verdaderamente soprendente y extraordinario este estreno en época moderna de esta obra maestra (I giuochi d'Agrigento N.D.R.) (...). Cabe destacar la extraordinaria labor de Giovanni Battista Rigon al frente de la Orquesta Internacional de Italia con unos resultados de gran clase. Hay que seguir a este maestro. Tiene mucho que decir.”
L'OPERA luglio/agosto 2006
IL CODICE DE GAMERRA
di Roberto Mori
“... Proprio questo carattere italiano è stato colto con nitidezza da Giovanni Battista Rigon alla guida dell'Orchestra Filarmonia Veneta “G. F. Malipiero”. La sua lettura è risultata approfondita ed analitica (Rigon tra l'altro ha diretto a memoria), ma allo stesso tempo duttile, vivificata da tempi spediti e mai meccanici, da sonorità brillanti e bei contrasti espressivi, attenta anche alle sottigliezze cameristiche. Una conduzione che personalmente ho trovato di gran lunga superiore a quelle di tanti direttori stranieri ospitati in occasione dell'anno mozartiano nei nostri maggiori teatri ...”
IL CORRIERE DELLA SERA 24 luglio 2006
PAISIELLO
Altro che musicista buffo
Un genio come Beethoven
di Paolo Isotta
“... I giuochi d'Agrigento: questo, e non altri, venne scelto per la – prima – inaugurazione della veneziana «Fenice» (...). La prima esecuzione moderna si ascolta in questi giorni al Festival della Valle d'Itria di Martina Franca, sotto la guida attenta ed elegante, e a mio avviso la sola oggi stilisticamente accettabile, del maestro Giovanni Battista Rigon ...”
LA REPUBBLICA 24 luglio 2006
STRAUSS E PAISIELLO TRA QUALITA' E FASCINO
di Angelo Foletto
“... Non meno azzeccata la ripresa della brillante e preromantica opera di Paisiello, un po' incompiuta nella distribuzione vocale ma diretta con puntiglio e garbo spedito da Giovanni Battista Rigon ...”
AVVENIRE 22 luglio 2006
IL PAISIELLO RITROVATO INCANTA LA VALLE D'ITRIA
di Gabriella Fumarola
“... Ne I giuochi d'Agrigento la vena del compositore si libera in accenti lirici di struggente bellezza ora nelle arie ora nella parti d'assieme come nei bellisismi cori, componenti di preminente importanza nell'ordito musicale che Giovanni Battista Rigon, concertatore e direttore di gran talento, ha rivelato con rigore e intensità espressiva, conducendo l'Orchestra Internazionale d'Italia in un'esecuzione esemplare ...”
OPERACLICK on line 22 luglio 2006
MARTINA FRANCA, FESTIVAL VALLE D'ITRIA: I GIUOCHI DI AGRIGENTO
di Dino Foresio
“... In tal senso si colloca la presenza, sul podio dell'eccellente Orchestra Internazionale d'Italia, del maestro Giovanni Battista Rigon, il quale si è accostato ad una partitura problematica dipanandola con senso di vigilanza acutissimo, cesellando lo strumentale paisielliano con sottile trasparenza di suono, con una chiarezza, un nitore in grado di mettere in rilievo ogni più piccolo dettaglio, senza contare l'equilibrio pressoché totale che è riuscito ad assicurare tra palcosenico e orchestra ...”
DIARIO della settimana n. 24 16 giugno 2006
FLAUTATI
L'Olimpico rende omaggio al Mozart “magico”
di Elvio Giudici
“... In perfetta simbiosi, l'orchestra veneta Malipiero suona con incisiva, nitida, trasparente, vibratile morbidezza, nell'ambito della sapiente concertazione di Giovanni Battista Rigon: che stacca tempi elastici, di estrema logica narrativa, benissimo in sintonia col canto d'una compagnia tutta giovane ...”
OPERACLICK online 9 giugno 2006
VICENZA, TEATRO OLIMPICO: IL FLAUTO MAGICO
di Alessandro Cammarano
“... La serata è stata particolarmente positiva anche per quanto attiene alla musica. Giovanni Battista Rigon, alla testa dell'ottima Orchestra Filarmonia Veneta “G. F. Malipiero”, dirige a memoria e concerta con una scelta di tempi piacevolmente serrati, a tratti quasi nervosi, mostrando sempre e comunque grande attenzione a mettere in risalto le sublimi preziosità della partitura. Lodevole la costante attenzione al palcoscenico: bravo davvero! ...”
Circuito nazionale E' POLIS
IL VICENZA, IL PADOVA, IL VENEZIA, IL SARDEGNA... 5 giugno 2006
MOZART RILETTO CON IRONIA LEGGERA
di Marco Spada
“... Esecuzione musicale di pregio, con tempi energici e attenta cura strumentale che Giovanni Battista Rigon ha estratto dall'Orchestra Filamonia Veneta e dallottimo Coro Schola San Rocco ...”
IL GAZZETTINO 4 giugno 2006
ALL'OLIMPICO IL FLAUTO MAGICO IN VERSIONE ITALIANA E IL CALEIDOSCOPIO LINGUISTICO MOZARTIANO
di Mario Messinis
“... Rigon dirige l'affiatata Orchestra Filarmonia Veneta e dimostra di possedere una singolare conoscenza analitica della partitura. Il maestro concerta a memoria, segue con assoluta precisione il palcoscenico e predilige contrasti netti e taglienti e una vivida differenziazione del caleidoscopio linguistico mozartiano. Si coglie nel Rigon direttore una disciplina e una coerenza musicale approfondite attraverso la lunga consuetudine con la musica da camera ...”
IL GIORNALE DI VICENZA 4 giugno 2006
FLAUTO MAGICO E SOLARE
di Cesare Galla
“... Dal podio, dirigendo a memoria, Rigon sceglie la strada della massima duttilità stilistica, con la giusta preminenza ad un approccio “italiano” che non rinuncia al rigore classicistico ma lo media con la brillantezza dei tempi, la stringata efficacia del fraseggio, la precisione della linea melodica anche nel patetico. E' un Flauto Magico estroverso e solare, il suo, che scioglie ogni residuo di ritualità in una elegante trasparenza ...”
IL GIORNALE DI VICENZA 12 giugno 2005
IL SUONO E L'ENERGIA DEL DON GIOVANNI
di Cesare Galla
“... Il gran capolavoro pone dunque – perciò – problemi interpretativi di enorme complessità. Non se n'è fatto intimorire Giovanni Battista Rigon (che dopo una bella carriera di pianista, soltanto da qualche anno ha impugnato la bacchetta del direttore e che in questo caso era di fronte a un rischioso debutto) il quale ha individuato il filo rosso della sua lettura nella trasparenza del fraseggio, nella ricchezza del colore, nella precisione di tempi staccati con l'energia necessaria a dare nerbo alla drammaturgia senza stravolgerla. Si è basato per questo sulla sua musicale e ben educata cognizione stilistica, sulla conoscenza di come il classicismo mozartiano possa attraversare molteplici espressioni senza per questo abdicare alla propria omogenea nitidezza ...”
IL GAZZETTINO 29 maggio 2005
L'EROTISMO GIOCOSO DI MOZART
di Paolo Accatatis
“Avvio festoso della 14.a edizone delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico con il secondo atto del progetto triennale “Aspettando Amadé”, dedicato al Mozart della maturità. In programma l'esecuzione in forma semiscenica dell'opera “Don Giovanni o sia il convitato di Pietra” del compositore veronese Giuseppe Gazzaniga (...). Il maestro Giovanni Battista Rigon, direttore artistico del festival, ha diretto con raffinata eleganza il complesso de I Solisti dell'Olimpico, mettendo in bella evidenza la vena sciolta e spontanea insita nella musica di Gazzaniga, unita ad un acuto senso teatrale ...
SISTEMA MUSICA maggio 2005
GIOVANNI BATTISTA RIGON
Alla scoperta del podio
di Oreste Bossini
“Giovanni Battista Rigon è un musicista che attraversa una fase delicata della carriera, la più rischiosa, forse, per un artista, ma anche la più ricca di emozioni. Come pianista, Rigon ha percorso una bella e proficua strada, in gran parte compiuta nell’ambito della musica da camera. Per anni ha esplorato il repertorio dei grandi autori, da Mozart a Brahms, assieme a due musiciste di pregio come la violinista Sonig Tchakerian e la violoncellista Silvia Chiesa. A contatto con quel genere di musica, da cui non si resta immuni, il suo pianoforte ha sentito sempre più il bisogno di aprirsi e di rintracciare le concordanze segrete tra le arti in un raggio più ampio di opere e autori. Nascono così, grazie alla sua intraprendenza, le Settimane Musicali al Teatro Olimpico, che dal 1992 in poi hanno costituito un punto di riferimento per i migliori musicisti del nostro Paese e per numerosi colleghi da tutta Europa, chiamati a raccogliersi in amicizia e spirito libero per mettere a disposizione di un nuovo pubblico il tesoro della musica da camera, un patrimonio che solo in Italia è così avvilito dall’ignoranza e dalla trascuratezza della classe dirigente. A lui va il merito, per fare un esempio tra i tanti, di aver convinto Lucia Valentini Terrani, splendida e sfortunata voce di contralto, a cantare Frauenliebe und leben di Schumann, poco tempo prima di lasciarci. Altri, forse, si sarebbero accontentati e avrebbero perseguito un’onorevole carriera di routine, Rigon no. Avendo compreso che un ciclo della vita artistica si era concluso, ha deciso di voltare ancora pagina, cercando aiuti e risorse per un nuovo progetto. È nata così una nuova orchestra, che porta con sé il nome ma soprattutto l’esperienza del Teatro Olimpico. Se con essa sia nato anche un nuovo direttore, lo sapremo non appena Rigon si staccherà dalla sua creatura e avrà occasione di suonare con altre formazioni. L’impressione dei primi concerti lascia ben sperare nel successo della nuova carriera.”
MESSAGGERO VENETO 13 aprile 2005
I VIRTUOSISMI DELLA GASDIA INCANTANO UDINE
Concerto di primavera: applausi ai Solisti dell'Olimpico e al noto soprano
di Mariateresa Bazzaro
“... Ad aprire la serata, la Simple Symphony scritta in giovanissima età da Britten ed eseguita con piglio sicuro (...). Sotto la bacchetta del maestro Rigon – preciso nel gesto ed attento alle dinamiche e alle sfumature della partitura diretta a memoria – l'orchestra d'archi in assetto cameristico si è distinta per gli equilibri sonori e timbrici ricreati e per la capacità di enfatizzare con sensibilità le linee portanti della sinfonia ...”