Giovanni Battista Rigon

Recensioni

 

WWW.CONNESSIALLOPERA.IT

Francesco Bertini

"... scrittura limpida e scorrevole che l'Orchestra di Padova e del Veneto coglie con il giusto garbo. Alla sua testa vi è Giovanni Battista Rigon, impegnato anche al fortepiano durante i recitativi. Il direttore mostra di conoscere il giovane Rossini, assiduamente frequentato, di cui offre una lettura piuttosto vibrante che risulta en pendant con la vorticosa messa in scena ideata da Marco Gandini."

(Rossini, La cambiale di matrimonio. Vicenza, Teatro Olimpico, 2, 4, 9, 11 giugno 2017)

 


 

WWW.BELLAUNAVITAALLOPERA.BLOGSPOT.COM

Rino Alessi

"A governare l'insieme era alla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto Giovanni Battista Rigon, un maestro che ha grande dimestichezza con questo repertorio e che sa come mettere a proprio agio le voci in palcoscenico."

(Rossini, La cambiale di matrimonio. Vicenza, Teatro Olimpico, 2, 4, 9, 11 giugno 2017)

 


 

WWW.CESAREGALLA.IT

Cesare Galla

"Sul podio di un’orchestra di Padova e del Veneto tirata a lucido, impeccabile per precisione e ricchezza di colori specialmente nei fiati, Giovanni Battista Rigon ha confermato di essere interprete rossiniano di vaglia nell’operina “minore” non meno che nei grandi capolavori comici lungamente frequentati. Il fraseggio è frastagliato, ben inciso, di notevoli contrasti dinamici, funzionale a una lettura sorridente e leggera, che rende un buon servizio al nascente gusto rossiniano per il belcantismo come categoria espressiva astratta per quanto fortemente coinvolgente."

(Rossini, La cambiale di matrimonio. Vicenza, Teatro Olimpico, 2, 4, 9, 11 giugno 2017)

 


 

WWW.MTGLIRICA.COM

Maria Teresa Giovagnoli

"Una conferma per questo Festival la direzione di Giovanni Battista Rigon anche nelle vesti di maestro al fortepiano, alla testa della lanciatissima Orchestra di Padova e del Veneto. Il Maestro cesella nota per nota ponendo particolare attenzione alle dinamiche sì da ottenere un suono sempre calibrato al momento scenico e facendo il possibile per esaltare i cantanti sul palco. La sicurezza nel gesto ed il feeling con gli orchestrali garantiscono un suono brillante ed efficace."

(Rossini, La cambiale di matrimonio. Vicenza, Teatro Olimpico, 2, 4, 9, 11 giugno 2017)

 


 

IL GIORNALE DI VICENZA

Filippo Lovato

"Felice la direzione di Giovanni Battista Rigon alla guida di un'Orchestra di Padova e del Veneto in ottima forma. Rigon si muove nel suo, predilige un fraseggio nitido e scattante e accompagna i recitativi con grande sicurezza al fortepiano, concedendosi anche qualche allusiva licenza (sulla parola "Madamina" accenna l'incipit dell'aria del catalogo dal Don Giovanni)."

(Rossini, La cambiale di matrimonio. Vicenza, Teatro Olimpico, 2, 4, 9, 11 giugno 2017)

 


 

WWW.DRAMMATURGIA.IT

Paolo Patrizi

"Un gioco sottile di anticipazioni e rimandi, che richiede – al concertatore non meno che al regista – capacità di mediazione, consapevolezza culturale, pertinenza stilistica: e in questa prima rappresentazione dell’opera in tempi moderni (...) tali desiderata venivano ottemperati. Giovanni Battista Rigon è bacchetta agile e scattante, sensibile più al ritmo teatrale che all’anatomizzazione della struttura: ne sortisce una lettura musicale che, sottolineando i frequenti cambi di tempo della partitura (e potendo contare sulla duttilità di un ensemble classico-barocco come I Virtuosi Italiani), rende giustizia alla briosità del lavoro senza indugiare sull’andamento paratattico dei suoi numeri. Anche sui cantanti, soprattutto quanto a dizione e modanatura dei recitativi, il concertatore dà l’idea di aver insufflato giusta vivacità; e piacciono certe estemporanee citazioni mozartiane che – un po’ per celia, un po’ per non morire – Rigon si riserva al cembalo, rendendo palpabile, anziché ideale, il ponte tra La scuola de’ gelosi e la trilogia di Da Ponte."


(Salieri, La scuola de' gelosi. Jesi, Teatro Pergolesi 13 gennaio 2017)

 


 

L'OPERA (Gennaio 2017)

Roberto Mori

"La Fondazione Salieri ne ha affidato la concertazione e la direzione a Giovanni Battista Rigon, che con Jacopo Cacco ha curato pure il lavoro di trascrizione dell'autografo viennese. Alla guida dei Solisti Italiani, Rigon ha quindi garantito, con piena cognizione filologica, una esecuzione brillante, dal fraseggio vario e leggero, capace di assecondare con duttilità la dimensione comica prevalente come pure i momenti di cantabilità elegiaca, dando un'eccellente tenuta teatrale alla partitura."

(Salieri, La scuola de' gelosi. Legnago, Teatro Salieri 11.11.2016)

 


 

WWW.WANDERERSITE.COM

Guy Cherqui

"Sa direction vive, rythmée, avec une vraie pulsation interne, sa manière de suivre et d’aider le plateau, et l’ensemble d’une direction qui fait quelquefois penser à Rossini, tout cela garantit un niveau enviable de l‘interprétation musicale et rend justice à une œuvre qui sans être un chef d’œuvre reflète parfaitement les modes et les standards de l’époque."

(Salieri, La scuola de' gelosi. Belluno, Teatro Comunale 2016)

 


 

WWW.ILCORRIEREMUSICALE.IT

Cesare Galla

"... un grandissimo successo. Merito della direzione musicale di Giovanni Battista Rigon, improntata a una leggerezza di grande risalto stilistico, con tempi frastagliati, sfumature dinamiche sempre ben delineate nel gioco strumentale dell’orchestra dei Virtuosi Italiani, tempi agili, pronti a scatenare il burlesco ma anche a sottolineare l’abbandono sentimentale. Da specialista mozartiano, poi, nei recitativi Rigon si concede e ci concede, essendo impegnato anche come “maestro al cembalo”, una gustosa serie di fuggevoli quanto intriganti citazioni di Amadé, dalla Marcia alla turca all’aria di Don Ottavio nel Don Giovanni, senza trascurare celebri passi del Flauto magico, sempre agganciandosi alla parola, alla suggestione del testo di Mazzolà, sempre ben rifinito e molto godibile."

(Salieri, La scuola de' gelosi. Legnago, Teatro Salieri 11.11.2016)

 


 

WWW.CONNESSIALLOPERA.IT

Francesco Bertini

"Il meritorio lavoro di trascrizione dell’autografo, condotto da Jacopo Cacco e da Giovanni Battista Rigon, ha portato in scena la partitura approntata per la capitale austriaca. Lo stesso Rigon, dopo l’accurato impegno musicologico e filologico, si è cimentato dal podio, alla guida di I Virtuosi Italiani, nell’esecuzione della composizione salieriana. La lettura ha rivelato la sua puntuale conoscenza, frutto della lunga avventura affrontata per la messinscena, di un’opera decisiva nella carriera dell’autore di Legnago e di strategica importanza nell’ultimo quarto del XVIII secolo."

(Salieri, La scuola de' gelosi. Legnago, Teatro Salieri 11.11.2016)

 


 

WWW.TEATRO.IT

Gilberto Mion

"Con la consueta efficienza tecnica e l'estrema raffinatezza concettuale, ed avvalendosi degli irreprensibili componenti dell'orchestra I Virtuosi Italiani, Rigon ha potuto così disvelare al pubblico del Teatro Salieri tutti i pregi - ed attenuare con furbizia qualche difetto - di una commedia che, pur non elevandosi molto al di sopra degli standard del suo tempo, nondimeno ci appare attraversata da fresca vitalità, e vivacizzata da franca e spiritosa giocosità. Doti, queste, che spiegano la sua lusinghiera diffusione, per vari decenni, in ogni angolo d'Europa. Dal punto di vista musicale, La scuola de' gelosi è una garbata e ben costruita partitura, nella quale la piacevolezza dei frequenti e fantasiosi concertati, ed il sapiente e colorito trattamento strumentale fanno passare in secondo piano la tepidezza e la convenzionalità delle arie solistiche. Concertatore estremamente attento a quanto accade in palcoscenico, e guida duttile, brillante, elegante e grintosa al tempo stesso, con uno spiccato senso teatrale, Rigon si è rivelato per di più un prezioso e fantasioso accompagnatore alla tastiera nei recitativi, facendo sfoggio di tutto un repertorio di graziosi ammiccamenti e saporite citazioni musicali."

(Salieri, La scuola de' gelosi. Legnago, Teatro Salieri 11.11.2016)

 


 

WWW.OPERALIBERA.NET

Lukas Franceschini

"Giovanni Battista Rigon, oltre a curare la trascrizione, è stato il vero deus ex machina di quest’operazione, concertando una lettura precisa, raffinata e molto briosa. La sua esperta mano, soprattutto in questo repertorio, ha saputo cogliere appieno il linguaggio musicale di Salieri, una commedia brillante ma non troppo comica, calibrando con grande gusto armonico e narrativo sia ricercate sfumature delle diverse arie, sia coesione delle dinamiche strumentali, non perdendo mai il senso narrativo e realizzando un ottimo equilibrio tra buca e palcoscenico."

(Salieri, La scuola de' gelosi. Legnago, Teatro Salieri 11.11.2016)

 


 

WWW.FORUMOPERA.COM

Maurice Salles

"Dans la fosse, l’orchestre I Virtuosi Italiani, partenaire régulier de Giovanni Battista Rigon, qui dirige et tient le clavecin. C’est peu dire qu’il s’en donne à cœur joie, pour notre plus grand plaisir, et ponctue avec une verve inépuisable les moindres nuances des récitatifs. Il enchaîne sans temps morts avec ses partenaires de l’orchestre, tend à marquer les rythmes et à maintenir le plus possible la tension pour soutenir et commenter l’action scénique, sans pour autant sacrifier les épanchements sentimentaux, desquels toute mièvrerie est exclue. Mais ce chef d’orchestre est aussi musicologue et avec Jacopo Cacco il a réalisé la transcription du manuscrit autographe. Evidemment, il a pour l’œuvre les yeux de l’amour. Convaincu qu’elle contient nombre d’idées et de procédés musicaux que l’on retrouvera chez Mozart, il en rajoute d’ailleurs en truffant les récitatifs de citations puisées chez celui-ci. Sa passion est communicative, et l’on voudrait bien être convaincu que La scuola dei gelosi est un chef d’œuvre."

(Salieri, La scuola de' gelosi. Legnago, Teatro Salieri 11.11.2016)

 


 

WWW.OPERACLICK.IT

Alessandro Cammarano

"Giovanni Battista Rigon, che insieme a Jacopo Cacco ha curato la trascrizione dall’autografo, dirige con perentorietà briosa, perfettamente assecondato da I Virtuosi Italiani, ponendo in evidenza le preziosità contrappuntistiche ed armoniche delle quali la partitura è ricca. Tempi serrati, dinamiche concise, agogiche variegate rendono piena e definitiva giustizia al lavoro di Salieri."

(Salieri, La scuola de' Gelosi. Legnago, Teatro Salieri 11.11.2016)

 


GBOPERA

Giordano Cavagnino

"Alla guida di un complesso di buona professionalità come i Virtuosi Brunensis troviamo l’abile guida di Giovanni Battista Rigon che concerta con grande abilità e con particolare attenzione al canto e alle sue ragioni e offre una lettura dalle dinamiche varie e precise che ben evidenziano i diversi registri espressivi"

(Pietro Generali, Adelina - Cd Naxos)

 


IL GAZZETTINO

Mario Messinis

"Giovanni Battista Rigon conferma la profondità della sua formazione musicale. Alla testa della vivida Orchestra di Padova, il direttore predilige, più che la leggerezza del suono "antico", le forti antitesi teatrali quasi beethoveniane, che culminano nei drammatici concertati d'azione".

(Mozart, Le nozze di Figaro - Vicenza, Teatro Olimpico 2016)
 
 

RIVISTAMUSICA.NET

Stefano Pagliantini

"Rigon ha diretto l’ottima Orchestra di Padova e del Veneto con bacchetta sicura, scegliendo tempi per lo più mossi e di grande teatralità: l’intrecciarsi degli interventi strumentali, specie dei fiati, avevano una precisione ed una luminosità di forte e trascinate impatto, lasciando intravvedere anticipazioni quasi rossiniane."

(Mozart, Le nozze di Figaro - Vicenza, Teatro Olimpico 2016)
 
 

AIDANEWS

Marica Rossi

"Un plauso speciale per l’esecuzione di questa opera di Mozart su libretto di Lorenzo da Ponte è dovuto all’Orchestra di Padova e del Veneto diretta con mano sicura dal fondatore del Festival Giovanni Battista Rigon.
Bravo nel saper sfaccettare i contrasti, Rigon, come è nello spirito del grande Salisburghese, ne rivela le contraddizioni conservando sempre qualcosa di sospeso e di enigmatico, mai tralasciando però di concedere il giusto spazio all’umorismo e all’ironia."

(Mozart, Le nozze di Figaro - Vicenza, Teatro Olimpico 2016)
 
 

IL GIORNALE DI VICENZA

Filippo Lovato

"Giovanni Battista Rigon, alla guida dell’orchestra di Padova e del Veneto, si conferma efficace direttore mozartiano: fraseggio scattante non scevro di morbidezze."

(Mozart, Le nozze di Figaro - Vicenza, Teatro Olimpico 2016)

 

MTGLIRICA

Maria Teresa Giovagnoli

"Sul fronte musicale sottolineiamo la direzione attenta del Maestro Giovanni Battista Rigon. Ormai navigatissimo in questo repertorio, il Maestro fa sua la partitura che dirige con grande partecipazione sottolineando i giusti accenti e lavorando all’unisono con la compagnia di canto che lo segue perfettamente. Il suono dell’orchestra è brillante e consono agli spazi ridotti della sala."

(Mozart, Le nozze di Figaro - Vicenza, Teatro Olimpico 2016)
 
 

OPERALIBERA

Lukas Franceschini
 
"Sul versante musicale abbiamo trovato in Giovanni Battista Rigon l'artefice assoluto di questa bellissima esecuzione. Già sapevamo che è esperto mozartiano ed eccellente concertatore, anche in quest'occasione abbiamo ritrovato l'eccellente musicista, cui va riconosciuto il grande senso musicale-taratale, una ricca e sfaccettata tavolozza di colori, e una ricercata perizia del particolare. La direzione di Rigon è sempre stata precisa e lineare con tempi incalzanti mai trasbordanti, l'elemento giocoso è stato trattato, o meglio plasmato, con arguta grazia, preferendo un compiaciuto equilibrio e mai rifuggendo nell'estremo. Dobbiamo aggiungere che l’Orchestra di Padova e del Veneto è stata partecipe di un'ottima prestazione, attenta alle indicazioni del maestro e mai sentita cosi precisa e nitida nel suono. Altro merito di Rigon è stato quello di eseguire l'opera nella versione integrale, comprese le arie di Marcellina e Basilio, solitamente omesse."

(Mozart, Le nozze di Figaro - Vicenza, Teatro Olimpico 2016)
 
 

OPERACLICK

Alessandro Cammarano

"Giovanni Battista Rigon, alla testa di un’Orchestra di Padova e del Veneto che brilla per precisione e partecipazione, dà del capolavoro mozartiano una lettura tesa, fatta tempi serrati, animata da dinamiche stringenti e da scelte agogiche guizzanti; il tutto a rendere viva e vitalissima la narrazione musicale."

(Mozart, Le nozze di Figaro - Vicenza, Teatro Olimpico 2016)
 
 

FORUMOPERA.COM

Maurice Salles

"... le haut niveau des musiciens de l’orchestre de Padoue et de Vénétie que la direction inspirée de Giovanni Battista Rigon font de cette exécution une fête continuelle, ponctuée avec une élégante efficacité par le continuo au clavecin de Stefano Gibellato. Pas un instant l’intérêt musical ne fléchit : de l’ouverture tourbillonnante aux piani les plus subtils trouvés par Mozart pour exprimer les nuances des sentiments jusqu’à l’infime, le chef et l’orchestre maîtrisent la dynamique et les accents, netteté et vigueur, finesse et souplesse s’alliant sans la moindre défaillance, de l’exposition soliste des timbres à leurs riches combinaisons."

(Mozart, Le nozze di Figaro - Vicenza, Teatro Olimpico 2016)



TEATRO.IT

Gilberto Mion

"Al di là degli intenti filologici – una costante, questa, delle Settimane Musicali – quel che più conta è l'impeccabile analisi musicale di Giovanni Battista Rigon, concertatore estremamente flessibile ed elegante: una rilettura che sa mostrarsi incantevolmente trasparente, variegata negli accenti e nelle scelte coloristiche e, sopra tutto, vibrante di sentimenti e piena di vitalità. Interpretazione che possiede poi la bella capacità d'ottenere dall'Orchestra di Padova e del Veneto un autentico respiro mozartiano, e da un cast di giovani interpreti invidiabile scioltezza ed un pertinente approccio allo stile vocale tardosettecentesco. E con questo riuscitissimo episodio, il direttore vicentino conclude in maniera esaltante – dopo Così fan tutte, dopo Don Giovanni – la sua personale rilettura del mirabile trittico dapontiano."

(Mozart, Le nozze di Figaro - Vicenza, Teatro Olimpico 2016)

 

 IL CORRIERE MUSICALE

Cesare Galla

"Mozartiano esperto, Giovanni Battista Rigon regge le fila del discorso musicale con finezza pari all’efficacia espressiva. Il suo fraseggio è vario e ricco, basato su tempi in genere spigliati che non escludono però, ove necessario, il ripiegamento pensieroso nelle zone del patetico o del sentimentale. La sua lettura delle Nozze è fresca e precisa, eloquente grazie anche alla ricchezza e precisione di suono dell’orchestra di Padova e del Veneto, capace di illuminare la vera rivoluzione musicale di un’opera nella quale gli strumenti diventano protagonisti al pari dei personaggi che si muovono sulla scena."

(Mozart, Le nozze di Figaro - Vicenza, Teatro Olimpico 2016)

 

FORUMOPERA.COM

Maurice Salles

 
"Mais c’est sans nul doute la direction passionnée de Giovanni Battista Rigon qui génère la réussite : il impose d’emblée un rythme soutenu, dont la fermeté stricte fait des textes rituels et de leur enchaînement une nécessité organique constitutive de la célébration. C’est un spectacle fascinant de voir comment il fait progresser l’œuvre, en modèle inlassablement les nuances, rendant lumineuse la richesse complexe de la composition"

(Rossini, Petite messe solennelle - Vicenza, Teatro Olimpico 2016)



CESAREGALLA.IT

Cesare Galla
 
"Esecuzione concentrata e poetica, diretta da Giovanni Battista Rigon, con un agguerrito e intenso gruppo di giovani cantanti"

(Rossini, Petite messe solennelle - Vicenza, Teatro Olimpico 2016)

 


TEATRO.IT

Gilberto Mion

"... Direzione accorta e partecipe di Giovanni Battista Rigon. Direzione di squisita sensibilità, che ne ha rispettato in pieno il carattere di tenera, affettuosa semplicità, e l'estrema leggerezza della scrittura."

(Rossini, Petite messe solennelle - Vicenza, Teatro Olimpico 2016)

 


MTGLIRICA

Maria Teresa Giovagnoli

"Dimostra sempre ottima intesa con lo spartito il Maestro Giovanni Battista Rigon che con l’orchestra di Padova e del Veneto offre tempi serrati ed un suono ricco di sfumature atte a completare l’atmosfera frizzante del palco."

(Rossini, Il signor Bruschino - Vicenza, Teatro Olimpico 2015)

 


 FORUMOPERA.NET

Maurice Salles

"Le Mozart que Giovanni Battista  Rigon  dirige à partition fermée tire de ce constat sa sécheresse et sa netteté, même si elles ne sont jamais outrées car il ne s’agit pas que les dupes se cabrent ou regimbent. Tout est dosé pour maintenir ensemble excitation et contrôle, et rythmé pour empêcher l’attendrissement ou la réflexion. C’est souvent superbe, parfois excessif pour les récitatifs d'Elvire, si rapides qu’ils sont privés du ton geignard qui peut les rendre comiques. Mais quand il s’agit de flatter la sensualité, le trait se fait courbe et le chef obtient de l’orchestre la souplesse caressante qui soumet au délice de l’instant."

(Mozart, Don Giovanni - Vicenza, Teatro Olimpico 2015)

 


OPERACLICK

Alessandro Cammarano

"Giovanni Battista Rigon si conferma a pieno titolo raffinato conoscitore ed interprete attento del repertorio rossiniano; la sua lettura del Bruschino è impeccabilmente analitica, attenta a porre in rilievo le preziosità della partitura, che schiudono visioni sulla futura produzione rossiniana, ed al contempo vivida di soluzioni ritmiche e coloristiche improntate ad una scanzonata leggerezza. I tempi sono serrati, le agogiche guizzanti."

(Rossini, Il signor Bruschino - Vicenza, Teatro Olimpico 2015)

 


OPERACLICK

Alessandro Cammarano

Giovanni Battista Rigon sceglie la versione di Vienna del 1788 e, alla testa di un efficace Orchestra di Padova e del Veneto, ne offre una lettura lucidamente tesa, ricca di slancio drammatico ma non dimentica del contraltare giocoso, che insieme incarnano lo spirito dell'opera. I tempi sono serrati ma non convulsi, le dinamiche scattanti, le scelte agogiche volte ad una cristallina leggerezza.

(Mozart, Don Giovanni - Vicenza, Teatro Olimpico 2015)

 


CESAREGALLA.IT

Cesare Galla

"Musicalmente, Giovanni Battista Rigon conferma la sua brillante inclinazione rossiniana, proponendo dal podio dell’ottima orchestra di Padova e del Veneto una lettura spumeggiante, nitida e molto chiaroscurale dell’opera, che si accende trascinante nei tempi svelti e si distende in quelli lenti in carezzevole lirismo."

 (Rossini, Il signor Bruschino - Vicenza, Teatro Olimpico 2015)

  


OPERA-ONLINE.COM

Helmut Pitsch

"Giovanni Battista Rigon has the right sense and sensitive feeling for the fragile but as well voluminous music of Mozart. He guides his small but very concentrated orchestra in well definedtempi. It is andante ma non tropo allegro and sempre vivace. It is the right cocktail of drama, lyric and poetic ingredients spiced by the colour of voices and instruments. The sound is embedded in a dry transparent envelopp by the intimacy of the small theatre with its metallic clear acoustic. So the evening passes by quickly well entertaining eyes and ears. The audience of the totally sold out theatre sitting close next to each other spends a very warm and hearty applause with specials honors to the maestro and the director."

(Mozart, Don Giovanni - Vicenza, Teatro Olimpico 2015)

 


GBOPERA

Raffaella Petrosino

"Eccellente la prestazione del Maestro concertatore Giovanni Battista Rigon, che guida la prestigiosa Orchestra di Padova e del Veneto con gesto ampio ma sempre cristallino, attacchi precisissimi e una perfetta scelta dei tempi. Fondatore delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, Rigon si riconferma una delle bacchette più esperte nel repertorio mozartiano, coadiuvato da un organico orchestrale preciso e sempre concentrato: dall’inizio alla fine la qualità del suono rimane sempre altissima."

(Mozart, Così fan tutte - Vicenza, Teatro Olimpico 2014)

 


OPERACLICK

Alessandro Cammarano

"Giovanni Battista Rigon, alla testa di un’assai disciplinata Orchestra di Padova e del Veneto, offre una lettura del capolavoro mozartiano serrata nei tempi, lucidamente analitica nelle dinamiche, coinvolgente negli impasti sonori. Rigon mostra il suo amore per Così fan tutte rispettando il dettato mozartiano e rendendolo al contempo all’ascolto con rigore e freschezza, oltre che con una certa qual condivisibile ironia."

(Mozart, Così fan tutte. Vicenza, Teatro Olimpico 2014)

 


FORUMOPERA.NET

Maurice Salles

"Ces libertés de l’interprète sont bien sûr dépendantes du bon vouloir du chef d’orchestre. L’amitié qui unit le metteur en scène et Giovanni Battista Rigon ne permet pas le moindre doute sur leur bonne entente. (...) De la fosse monte un concert de timbres en relief, dans une transparence et une pulsation rythmique d’un dynamisme plein de vie et d’une richesse expressive constante. On retrouve avec bonheur la qualité et peut-être l’enthousiasme qui nous avait tant séduit il y a quelques années pour un Barbiere di Siviglia."

(Mozart, Così fan tutte - Vicenza, Teatro Olimpico 2014)

 


IL GIORNALE DELLA MUSICA

Marco Beghelli

"... Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, che in opere mozartiane dirette con entusiastica baldanza da Giovanni Battista Rigon trovano negli ultimi anni il momento di maggiore interesse. (...) Buona prova dell'Orchestra di Padova e del Veneto, duttile alle continue richieste di indugi e sottigliezze."

(Mozart, Così fan tutte - Vicenza, Teatro Olimpico 2014)

 


 MAINPOST

"Im Orchestergraben führt Giovanni Battista Rigon den Stab. Der Gast aus Italien, der nur die ersten drei Vorstellungen leitet, gilt als Rossini-Experte. Der Maestro geht derart energisch zu Werke, dass Rossinis überwiegend humorvolle Musik geradezu Funken zu schlagen scheint. Die Würzburger Philharmoniker machen flexibel jeden Tempowechsel mit. Es funkelt und schillert bei Streichern und Bläsern."

"Nella buca dell'orchestra è Giovanni Battista Rigon a prendere la bacchetta. L'ospite dall'Italia, che conduce solo le prime tre recite, è considerato un esperto di Rossini. Il Maestro dirige così energicamente che la musica di Rossini, prevalentemente così piena di umorismo, sembra subito schizzar scintille. La Filarmonica di Würzburg rende flessibile ogni cambio di tempo. Brilla e risplende tra gli archi e i fiati."

(Rossini, La gazza ladra - Wuerzburg, Mainfranken Theater 15 febbraio 2014)

 


BR KLASSIK

"Effektvolle Musik
Dirigent Giovanni Battista Rigon feuerte Sänger und Orchester mit weit ausladenden Gesten an, gab die Einsätze mit sichtbarer Freude am großen Effekt. Rossini ist kein Komponist der leisen, sondern der deutlichen Zwischentöne, dies wurde in Würzburg von allen Beteiligten vorbildlich beherzigt."

"Musica d'effetto

Il Direttore Giovanni Battista Rigon ha incitato cantanti e orchestra con ampi gesti, dando gli attacchi con gioia visibile dal grande effetto. Rossini non è un compositore dai toni sommessi, ma dalle sfumature significative, e questo è stato ascoltato in maniera esemplare da tutti gli astanti a Würzburg."

(Rossini, La gazza ladra - Wuerzburg, Mainfranken Theater 15 febbraio 2014)

 


 OPERNNETZ


"Das Philharmonische Orchester Würzburg spielt mit Präzision, Hingabe, packenden Steigerungen, runder Fülle, aber stetiger Durchsichtigkeit, nie zu laut, nie zu schnell, dass es eine Wonne ist. Kein Wunder: Am Pult steht ein wahrer Rossini-Spezialist, Giovanni Battista Rigon, derzeit am Teatro Fenice in Venedig im Barbiere beschäftigt. So können sich die Sänger im Einverständnis mit dem Orchester bestens entfalten, ohne zugedeckt zu werden, und die einzelnen Instrumente prunken mit ihren Klangfarben."

 "L'Orchestra Filarmonica di Würzburg suona con precisione, trasporto, avvincenti crescendo, con tonda pienezza, ma con costante chiarezza, mai troppo forte, mai troppo velocemente, che è una delizia. Niente di cui stupirsi: sul podio dirige un vero specialista di Rossini, Giovanni Battista Rigon, attualmente impegnato con il Barbiere al Teatro la fenice di Venezia. Così i cantanti si esibiscono al meglio in perfetto accordo con l'orchestra, senza essere sovrastati, e i singoli strumenti sfoggiano i propri timbri."

(Rossini, La gazza ladra - Wuerzburg, Mainfranken Theater 15 febbraio 2014)

 


IL GIORNALE DI VICENZA 24 Febbraio 2014

Cesare Galla

"... Reduce da una Gazza Ladra in quel di Würzburg, Germania, Rigon fa del Barbiere di Siviglia alla Fenice una elegante dimostrazione di come brillantezza e sensibilità debbano andare sempre a braccetto per garantire che tutti i sapori e gli umori del capolavoro comico abbiamo il massimo risalto. Il lavoro sul fraseggio, il gusto dei colori (mai l’“orrida fucina” del finale primo, con le sue “incudini sonore” ha avuto simile risalto timbrico quasi realistico), la scelta dei tempi, che sono nervosi eppure mai precipitati, sempre duttili e flessibili, disegnano un Barbiere che suona come omaggio a Claudio Abbado, ma possiede anche una scintillante verve tutta personale, specialmente nei concertati."

(Rossini, Il barbiere di Siviglia - Venezia, Teatro La Fenice, 20, 22, 26 febbraio, 2, 5, 7, 9, 18, 20 marzo 2014)

 


TEATRO.ORG Febbraio 2014

Gilberto Mion

"... Per questa edizione 2014 sul podio dell’orchestra della Fenice è salito Giovanni Battista Rigon, che in siffatto genere di repertorio appare ogni volta perfettamente a proprio agio: anche in questo caso, dunque, ci ha consegnato una concertazione diligente nella resa strumentale e scattante nella scelta dei tempi, combinando il dovuto fluire narrativo; ben equilibrata nel dosare ritmi, dinamiche e colori; e, ciò che forse più conta, impeccabile nel fornire adeguato sostegno alle voci sul palcoscenico. Non caso, tra i momenti migliori della serata si possono registrare i concertati, dipanati con geometrica precisione e con duttile eleganza."

(Rossini, Il barbiere di Siviglia - Venezia, Teatro La Fenice, 20, 22, 26 febbraio, 2, 5, 7, 9, 18, 20 marzo 2014)

 


IL CORRIERE DELLA SERA 13 giugno 2013

Enrico Girardi

“... I recitativi secchi al cembalo sono sostituiti da quelli accompagnati dall'orchestra. Un lavoraccio per chi suona e dirige, che causerebbe rallentamento al formidabile ritmo teatrale dello spettacolo se il direttore Giovanni Battista Rigon, a capo dell'Orchestra di Padova e del Veneto, non garantisse, come fa anche nei numeri chiusi, tempi incalzanti. … In ogni caso, un'ottima esecuzione: spigliata e grintosa, ma anche alimentata dalla gamma di espressioni e di colori che occorre per dar vita a quell'universo di «affetti» che rende l'opera mozartiana il capolavoro assoluto che è. Meticoloso inoltre il lavoro di Rigon nel dettare e sostenere il giusto peso di ogni parola, seguito nell'impresa da un cast di voci giovani, duttili, stiliticamente «in palla».”

(Mozart, Le nozze di Figaro – Vicenza, Teatro Olimpico, 7, 9, 11, 13 giugno 2013)

 


IL GAZZETTINO 19 giugno 2013

Mario Messinis

"... Gli esiti musicali sono notevoli. Giovanni Battista Rigon ormai è un maturo interprete mozartiano. Nelle Nozze drammatizza il fraseggio guardando al Don Giovanni e a Beethoven, con un discorso teso, incalzante, molto caratterizzato. L'Orchestra di Padova e del Veneto lo segue con bella intensità... Teatro esaurito, entusiasmo."

(Mozart, Le nozze di Figaro – Vicenza, Teatro Olimpico, 7, 9, 11, 13 giugno 2013)

 



www.lorenzoarruga.it

Lorenzo Arruga

“Principale responsabile, sul podio, Giovanni Battista Rigon, che con un ritmo rapido, senza compiacimenti, non perdeva però nemmeno uno dei momenti più segreti e decisivi: dal turbamento notturno dell’incantevole Susanna alla umanissima pausa dell’autorevole Conte imbarazzato prima di chiedere perdono. Si può pensare ad esecuzioni più grandi, ma questa dava l’impressione che Mozart fosse seduto in mezzo a noi ad aspettare, ridendo e piangendo, l’applauso.”

(Mozart, Le nozze di Figaro – Vicenza, Teatro Olimpico, 7, 9, 11, 13 giugno 2013)

 



IL CORRIERE MUSICALE 9 giugno 2013

Francesco Lora

“... In primo luogo il direttore Giovanni Battista Rigon alla testa dell’Orchestra di Padova e del Veneto: egli ha condotto un lavoro di encomiabile accuratezza e di nuova analisi su un testo musicale fin troppo noto, e dunque esposto a una lettura banalizzata dall’abitudine. Con lui sul podio, dal tessuto sinfonico sono riemersi smarriti controcanti di legni, evocativi echeggi di corni e bruschi graffi di trombe, fino alla scelta di tempi assai mossi e spesso rapidissimi, i quali forse spiaceranno a chi ha in orecchio un «Deh vieni, non tardar, o gioia bella» più notturno e indugiante, ma che fanno mulinellare a pieni giri la folle giornata di Beaumarchais. Eccezionale è stata poi l’attenzione posta nello studio dei recitativi, tutti comprensibili fino all’ultima sillaba e tutti colorati della giusta inflessione teatrale: raramente se ne sono ascoltati di migliori.”

(Mozart, Le nozze di Figaro – Vicenza, Teatro Olimpico, 7, 9, 11, 13 giugno 2013)

 



IL GIORNALE DELLA MUSICA 9 giugno 2013

Marco Beghelli

“Alla guida dal podio, Rigon dimostra una volta di più la sua particolare predisposizione per questo repertorio, ottenendo dall'Orchestra di Padova e del Veneto un continuo gioco di fraseggi non sempre scontati.”

(Mozart, Le nozze di Figaro – Vicenza, Teatro Olimpico, 7, 9, 11, 13 giugno 2013)



OPERACLICK 9 giugno 2013
Alessandro Cammarano
“Giovanni Battista Rigon, alla testa di un’Orchestra di Padova e del Veneto in grande serata, fa della brillantezza di suono il punto forte della sua concertazione. I tempi sono serrati, la narrazione musicale è ricca di dinamiche stringenti, le quali trovano sempre e comunque il giusto respiro lirico.”

(Mozart, Le nozze di Figaro – Vicenza, Teatro Olimpico, 7, 9, 11, 13 giugno 2013)



GBOPERA 16 giugno 2013
Antonio Carradore
“Dal podio Giovanni Battista Rigon – ormai una certezza nel repertorio mozartiano e rossiniano – ha concertato con sicurezza, attento a scegliere sempre i tempi giusti, offrendo una lettura pregevole e rivelatrice che ha fatto in più punti letteralmente riscoprire le innumerevoli gemme melodiche racchiuse entro lo spartito mozartiano. Dobbiamo in fondo alla sua fine intelligenza musicale oltre che alla sua competenza, tenacia e intraprendenza artistica se tra maggio e giugno possiamo continuare a godere di questi ghiotti appuntamenti vicentini.”
(Mozart, Le nozze di Figaro – Vicenza, Teatro Olimpico, 7, 9, 11, 13 giugno 2013)



TEATRO.ORG
Gilberto Mion
“Questa curiosa riproposta è affidata come sempre alla rara intelligenza ed alla finezza della bacchetta di Giovanni Battista Rigon, vero deus ex machina di tutte queste formidabili operazioni di recupero. In veste di concertatore, Rigon si trova perfettamente a suo agio nel repertorio tra Sette ed Ottocento, conoscendone a fondo non solo lo stile, ma anche i meccanismi e le necessità sceniche. Come sua consuetudine, ha saputo estrarre dall'agile Orchestra del Teatro Olimpico bellissimi colori, molta leggerezza e massima puntualità esecutiva; ed ha conseguito nell'insieme, grazie alla forte coesione con i cantanti, uno spettacolo molto accurato, ma allo stesso tempo divertente e spedito.”
(Mozart-Lichtenthal, Il ratto dal serraglio – Vicenza, Teatro Olimpico, 20, 22, 23 maggio 2012)



OPERACLICK maggio 2012
Alessandro Cammarano
“A Giovanni Battista Rigon va innanzi tutto, e ancora una volta, ascritto il merito di aver riportato alla vita teatrale una versione alternativa di un capolavoro, nel pieno spirito delle Settimane Musicali. La sua concertazione, alla testa dell’ Orchestra del Teatro Olimpico, è giustamente serrata nei tempi, vibrante nelle dinamiche ed al contempo sempre tesa nella ricerca di un’espressività variegata nei colori e mai fine a se stessa”
(Mozart-Lichtenthal, Il ratto dal serraglio – Vicenza, Teatro Olimpico, 20, 22, 23 maggio 2012)



IL GIORNALE DI VICENZA 22 maggio 2012
“In ogni caso, il gruppo strumentale fa il suo dovere e risponde bene alla lettura del direttore vicentino, che da mozartiano Doc sa come far brillare lo smalto delle parti brillanti senza rinunciare alla tenerezza che pervade i passaggi lirici, regalando un'esuberanza gioiosa appena venata dall'ombra della malinconia.”
(Mozart-Lichtenthal, Il ratto dal serraglio – Vicenza, Teatro Olimpico, 20, 22, 23 maggio 2012)



GBOPERA
Giorgio Bagnoli
“A capo dell’orchestra del Teatro Olimpico ritroviamo Giovanni Battista Rigon, direttore artistico del festival. Rigon ha compiuto un ottimo lavoro con l’orchestra per ciò che riguarda l’impatto drammatico, la foga e la vivacità.”
(Mozart-Lichtenthal, Il ratto dal serraglio – Vicenza, Teatro Olimpico, 20, 22, 23 maggio 2012)



L'OPERA maggio 2012
Roberto Mori
“Giovanni Battista Rigon ha impresso all’esecuzione incisività e vorticosità brillante, varietà dinamica e coloristica, senso delle progressioni.”
(Gioachino Rossini, La gazza ladra – Verona, Teatro Filarmonico, 18, 20, 22, 24, 29 aprile 2012)



OPERACLICK maggio 2012
Alessandro Cammarano
“Giovanni Battista Rigon riesce ad imprimere il giusto ritmo narrativo alla partitura, alternando momenti di tensione drammatica ad altri di abbandono più squisitamente elegiaco. I tempi sono serrati ma non convulsi, le dinamiche stringenti, gli impasti sonori ben equilibrati.”
(Gioachino Rossini, La gazza ladra – Verona, Teatro Filarmonico, 18, 20, 22, 24, 29 aprile 2012)



L'ARENA 20 aprile 2012
Cesare Galla
“Musicalmente lo spettacolo è affidato alla bacchetta di Giovanni Battista Rigon, debuttante al Filarmonico e nell'opera come la maggior parte dei cantanti. Rigon ha buona mano rossiniana e intelligenza stilistica. L'accompagnamento è accurato, i tempi coinvolgenti ed espressivi, i colori nitidi. Interessante il taglio drammatico, incisivo ma lontano da tensioni pre-romantiche che non appartengono a questo Rossini. L'equilibrio è classicistico, la tensione scaturisce dalle linee di canto nel rapporto con la ricchezza del risvolto strumentale.”
(Gioachino Rossini, La gazza ladra – Verona, Teatro Filarmonico, 18, 20, 22, 24, 29 aprile 2012)



IL GIORNALE DI VICENZA 17 ottobre 2011
Tradizione e leggerezza, il Barbiere vince la sfida

Lorenzo Parolin
“... Sul podio a condurre l'orchestra del Teatro La Fenice c'era Giovanni Battista Rigon, per una direzione con brio e mano leggera, in linea con l'atmosfera e le attese della serata...”
(Gioachino Rossini, Il barbiere di Siviglia – Bassano 14/16 ottobre 2011)



IL CORRIERE DELLA SERA 5 giugno 2011
Enrico Girardi
"… uno dei migliori Don Giovanni degli ultimi anni… Un'altra conferma è venuta dall'ottima direzione, elettrica, puntuta ma non nervosa, di Giovanni Battista Rigon…"
(Wolfgang Amadeus Mozart, Don Giovanni - Vicenza 27/30 giugno 2011)



OPERACLICK 3 giugno 2011
Alessandro Cammarano
“Giovanni Battista Rigon stacca temi rapidi, a tratti frenetici, ma mai convulsi, in una lettura che trova nella costante tensione drammatica il suo punto di forza. Le dinamiche incalzano frustanti nei momenti di maggior pathos, abbandonandosi ad una più lieve narratività quando il “buffo” prevale sul “serio”. Evidente il lavoro attento di concertazione, che ha portato l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta ad una prova di discreto rilievo”
(Wolfgang Amadeus Mozart, Don Giovanni - Vicenza 27/30 giugno 2011)



IL GIORNALE DELLA MUSICA giugno 2011
Letizia Michielon
“La forza pura della musica, che ispira azione e scavo del testo dapontiano, brilla nella lettura coinvolgente del Don Giovanni praghese proposta da Giovanni Battista Rigon... Rigon guida con chiarezza d'intenti e fantasia l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e la splendida compagnia di canto che ha in Lorenzo Regazzo, all'esordio nel ruolo del protagonista, il suo mattatore e mentore”
(Wolfgang Amadeus Mozart, Don Giovanni - Vicenza 27/30 giugno 2011)



MUSICA giugno 2011
Stefano Pagliantini
“Il direttore Giovanni Battista Rigon ha diretto con piglio sicuro e tempi mossi, puntando su sonorità corrusche negli snodi drammatici, come il convulso finale secondo, ma altresì dimostrando di saper alleggerire il tessuto orchestrale nei momenti in cui il dramma assume le pieghe della commedia”
(Wolfgang Amadeus Mozart, Don Giovanni - Vicenza 27/30 giugno 2011)



IL MATTINO DI NAPOLI 15 gennaio 2011
Stefano Valaunzuolo
"Giova alla vivacità degli esiti dello spettacolo l'esecuzione accurata che Giovanni Battista Rigon ricava da un'orchestra del San Carlo in versione piccola e molto aggraziata"
(Giovanni Battista Pergolesi, La serva padrona - Napoli 12/13/15/17/18/20/22/26/28/30 gennaio 2011)



LA REPUBBLICA (NAPOLI) 14 gennaio 2011
La serva padrona piccolo elegante gioiello

di Sandro Compagnone
"La direzione d'orchestra di Giovanni Battista Rigon è attenta e partecipe: il ridotto complesso sancarliano esalta con la misura dovuta tanto il brio irresistibile quanto certe straordinarie invenzioni armoniche..."
(Giovanni Battista Pergolesi, La serva padrona - Napoli 12/13/15/17/18/20/22/26/28/30 gennaio 2011)



BADISCHE ZEITUNG 28 luglio 2010
Der energisch und straff dirigierende Giovanni Battista Rigon lässt keinen Zweifel daran.
Piena di energia e tensione, la direzione di Giovanni Battista Rigon non lascia alcun dubbio.
(Pietro Generali, Adelina - Bad Wildbad, Festival Rossini 16/20/24 luglio 2010)



OPERA GAZET (Olanda)
Giovanni Battista Rigon stond aan het hoofd van het Orchester Virtuosi Brunensis en zorgde voor pittige, strak vastgehouden tempi en een gedetailleerd orkestspel.
Giovanni Battista Rigon, a capo della Orchestra Virtuosi Brunensis, ha dipinto immagini sempre nitide, staccando ritmi tesi e vivaci, mettendo in evidenza ogni dettaglio dell'orchestrazione.
(Pietro Generali, Adelina - Bad Wildbad, Festival Rossini 16/20/24 luglio 2010)



DREHPUNKTKULTUR (Salzburg)
Am Pult des Orchestra di Padova e del Veneto steht Giovanni Battista Rigon, der künstlerische Leiter der Settimane Musicali al Teatro Olimpico. Er lässt keine Langeweile zu und zeigt absolute Kenntnis in der Umsetzung der Donizettischen Partitur.
Sul podio dell’ Orchestra di Padova e del Veneto è Giovanni Battista Rigon, direttore artistico delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico. Egli non ci consente in alcun modo di annoiarci e dimostra una conoscenza totale della partitura donizettiana.
(Gaetano Donizetti, Don Pasquale - Vicenza, Teatro Olimpico 7/9/11 giugno 2010)



IL CORRIERE DELLA SERA 14 giugno 2010
Rigon all'Olimpico. Il "Don Pasquale" ingentilito da Pauline Viardot.

di Enrico Girardi
"Ormai è tradizione che ogni anno al Teatro Olimpico quelli delle Settimane Musicali mettano in scena un'opera buffa in una versione "alternativa". Lo fanno con cura filologica ma soprattutto con passione, perché il "grande apparatore" di questa macchina è un musicista tosto e preparato come Giovanni Battista Rigon, che a sua volta sa coinvolgere gli altri musicisti in un clima sano e collaborativo, percepibile anche dall'esterno."
(Gaetano Donizetti, Don Pasquale - Vicenza 7/9/11 giugno 2010)



IL GAZZETTINO 13 giugno 2010
Mario Messinis
"(...) Anche Giovanni Battista Rigon, alla testa dell'Orchestra di Padova e del Veneto, si muove su una analoga lunghezza d'onda. È un direttore rigoroso che illumina il sinfonismo di Donizetti attraverso la cultura alta viennese, grossomodo beethoveniana; tende ad attenuare l'estroversione comica della tradizione pur con il rischio di enfatizzare a tratti il tessuto orchestrale rispetto al palcoscenico. Rigon è anche un filologo e ha scoperto una sconosciuta e avvincente versione per mezzosoprano del ruolo sopranile di Norina: Norina quasi come Rosina nel "Barbiere"
(Gaetano Donizetti, Don Pasquale - Vicenza 7/9/11 giugno 2010)



OPERACLICK 9 giugno 2010
Alessandro Cammarano
"Giovanni Battista Rigon, alla testa dell'Orchestra di Padova e del Veneto (...) opta per una lettura incentrata su dinamiche leggere ed agogiche stringenti, mostrando al contempo di tenere in giusto conto le morbidezze sinuose della partitura e trovando i giusti abbandoni lirici."
(Gaetano Donizetti, Don Pasquale - Vicenza 7/9/11 giugno 2010)



IL GIORNALE DELLA MUSICA 8 giugno 2010
Marco Beghelli
"Su tutti spiccano gli artefici dell'operazione: Lorenzo Regazzo, che offre con Don Pasquale una delle migliori interpretazione della sua ormai lunga carriera (...), e il direttore Giovanni Battista Rigon, ottimo conduttore di orchestra e palcoscenico."
(Gaetano Donizetti, Don Pasquale - Vicenza 7/9/11 giugno 2010)



Yonhap News 14 maggio 2010
Yong-Sook Lee
로시니 음악의 명지휘자로 꼽히는 조반니 바티스타 리곤은 열정적이면서도 정확하고 섬세 한 지휘로 카메라타 안티콰 서울과 함께 다채로운 표정이 담긴 비발디의 음악을 선사했다. 특히 홀로페르네스가 유디트에게 사랑을 고백하는 장면에서 목관과 콘티누오가 엮어내는 우아하고 관능적인 아름다움은 관객을 초지상적인 세계로 이끌었다.

"Italian Conductor Rigon, a Rossini specialist, and Gyeonggi Philharmonic Orchestra performed Semiramide's Ouverture charmingly. The pure sound of woodwinds and horns were beyond expectation and sensual crescendo in proper timing pleasantly led this 13- minute-long Ouverture. The orchestra was reacted by sincere and precise baton of the conductor’s and it revealed the essence of Rossini’s music which is mixed with dynamic and solemn sound."
(Gioachino Rossini, Semiramide – Seoul, Seoul Arts Center Opera House 13/15/16/18 maggio 2010)



Yonhap News 6 aprile 2010 - "Welcome, Vivaldi's Opera!"
Yong-Sook Lee
로시니 음악의 명지휘자로 꼽히는 조반니 바티스타 리곤은 열정적이면서도 정확하고 섬세 한 지휘로 카메라타 안티콰 서울과 함께 다채로운 표정이 담긴 비발디의 음악을 선사했다. 특히 홀로페르네스가 유디트에게 사랑을 고백하는 장면에서 목관과 콘티누오가 엮어내는 우아하고 관능적인 아름다움은 관객을 초지상적인 세계로 이끌었다.

"Rossini specialist Rigon showed very passionate, accurate and delicate conducting and he and Camerata Antiqua Seoul gave us Vivaldi's music with various emotions. Especially woodwinds and continuo made a very gracious and sensual beauty sound when Holoferenes confessed the love to Juditha and this led the audience to a paradise."
(Antonio Vivaldi, Juditha Triumphans, Seoul 5, 6, 7 aprile 2010)



L'ARENA 21 marzo 2010
Stabat Mater, lettura misurata ed emozionante.
di Gianni Villani
"La lettura di Rigon è stata misurata e perfettamente intonata al clima emotivompostulato dall'autore, ricreandone con eleganza e pertinenza la complessa liturgia, facendo anche leva su cantanti di spiccata personalità. L'orchestra veronese gli ha risposto con perizia, a prorpio agio nei tempi staccati al maestro".
(Pergolesi, Stabat Mater - Verona 19 marzo 2010)



IL CORRIERE DELLA SERA 14 Giugno 2009
Agile e grintoso il turco di Rossini conquista Vicenza

Enrico Girardi
" (...) Resta il fatto che Rigon si conferma, in ogni caso, uno dei migliori direttori rossiniani su piazza, artefice di un suono agile e grintoso, che non stanca. (...)" (Gioachino Rossini, Il turco in Italia, Vicenza 6, 8 e 10 giugno 2009)



IL GIORNALE DELLA MUSICA 12 Giugno 2009
A Vicenza, "TURCO IN ITALIA" Versione 1820: Intelligenza della proposta e dell' esecuzione

Marco Beghelli
"(...) E a guidare tutti con piglio e competenza Giovanni Battista Rigon, ch'è anche direttore artistico della manifestazione (...)" (Gioachino Rossini, Il turco in Italia, Vicenza 6, 8 e 10 giugno 2009)



LA STAMPA 10 Giugno 2009
Quant' è spassoso il turco di Rossini, sembra Pirandello

Sandro Cappelletto
"(...) L'opera e' diretta con equilibrio e gusto per gli scatti ritmici, mai soltanto muscolosi, da Giovanni Battista Rigon, che disciplina l'Orchestra di Padova e del Veneto e un cast di rilievo (...). (Gioachino Rossini, Il turco in Italia, Vicenza 6, 8 e 10 giugno 2009)



IL GAZZETTINO 9 Giugno 2009
Un curioso "Turco" Napoletano

L'opera di Rossini al teatro Olimpico di Vicenza in una sconosciuta versione del 1820 Una lettura "viennese", affascinante e originale, di Giovanni Battista Rigon.
di Mario Messinis
"Le settimane al Teatro Olimpico sono tra le certezze conoscitive della organizzazione musicale italiana (...). Così del "Turco in Italia" di Rossini, Giovanni Battista Rigon (direttore e ideatore del programma teatrale) propone una sconosciuta versione napoletana, andata in scena al San Carlo nel 1820, sei anni dopo la prima scaligera. (...) Diversa la linea interpretativa di Giovanni Battista Rigon (si sente la sua rigorosa formazione pianistica) che interpreta il "Turco" in chiave di classicismo viennese, tra Mozart e Beethoven. Lettura affascinante e originale - lontana dai luoghi fissi delle convinzioni rossiniane - poiché il direttore tende a sottolineare i legami del "Tedeschino" con la trilogia italiana di Mozart e con le sinfonie di Beethoven. Ne consegue un'idea strutturale del sinfonismo, un'organizzazione formale di notevole coerenza a conferma che il "Turco in Italia" è qualcosa di diverso dalla commedia precedente di Rossini, "l'Italiana in Algeri": il tono è meno effervescente e "meccanico", ma i decorsi musicali sono più complessi e formalizzati (...). (Gioachino Rossini, Il turco in Italia, Vicenza 6, 8 e 10 giugno 2009)



IL GIORNALE DI VICENZA 8 Giugno 2009
Cesare Galla
"(...) E d'altra parte il giovane cast messo insieme da Rigon è risultato invece davvero pregevole per le caratteristiche vocali, delineando quindi un'edizione del "Turco" da questo punto di vista decisamente rilevante. (...) Il Rossini del direttore vicentino è vivacemente stagliato nei colori (precisa l'orchestra di Padova), anche trascinante ma sempre con classicistico senso di misura, poco incline al comico brillante, elegante quando il lirismo sentimentale si prende il suo spazio (...). (Gioachino Rossini, Il turco in Italia, Vicenza 6, 8 e 10 giugno 2009)



L'OPERA settembre 2008
Giancarlo Landini
“Alla testa dell'Orchestra Internazionale d'Italia, Giovanni Battista Rigon ha diretto con vivo senso dello stile. Ha messo in risalto la nobile fattura di questa musica. L'accompagnamento delle Arie è stato cesellato in tutti i suoi aspetti, con costante attenzione al discreto e sapiente legame che unisce la musica alle parole. Rigon ha scelto tempi di ampia cantabilità, ma agiti, dove occorre, e sobriamente incalzanti nei momenti più forti, come il mirabile Quartetto. Ha messo in luce un'invenzione che trascolora dalle tinte del dramma serio a quello della commedia pastorale, in un ventaglio stilistico molto ampio.” (Niccolò Piccinni, Il Re Pastore – Martina Franca, 17 e 19 luglio 2008)



L'OPERA settembre 2008
Alessandro Mormile
“(...) cast diretto con finezza, gusto e stile sopraffini da Giovanni Battista Rigon, bacchetta che si apprezza per la rara capacità di far emergere l'involo melodico con la ricerca di strutture elaborate come, una fra tutte, la scena della tempesta e naufragio del primo atto. Tutto è illuminato da freschezza ritmica e da una luce che avvolge l'intera partitura di una trasparenza che mai ne appesantisce la drammaticità a favore dell'incanto melodico che attraversa le sue pagine migliori. Un appuntamento discografico imperdibile (...)” (Paisiello, I giuochi d'Agrigento - Cd Dynamic, 2008)



OPERACLICK 19 luglio 2008
Dino Foresio
“La partitura ha trovato piena realizzazione grazie alla presenza sul podio dell'Orchestra Internazionale d'Italia (se l'è cavata con onore) del maestro Giovanni Battista Rigon il quale ha dato prova di ottime doti di concertatore risolvendo tutti i problemi inerenti la concertazione di quest'opera. Rigon è riuscito a bilanciare i piani sonori attraverso un uso raffinato del colore, amalgami timbrici sempre suggestivi prendono forma l'uno dall'altro in un trascolorare continuo, io tutto condotto con estrema chiarezza di gesto.” (Niccolò Piccinni, Il Re Pastore – Martina Franca, 17 e 19 luglio 2008)



AVVENIRE 19 luglio 2008
Gabriella Fumarola
“ (...) Perseguendo con rigore esecutivo l'equilibrio fra colori orchestrali e testo, Giovanni Battista Rigon, sul podio dell'Orchestra Internazionale d'Italia, ha valorizzato con pregevole destrezza il tessuto musicale e poetico dell'opera.” (Niccolò Piccinni, Il Re Pastore – Martina Franca, 17 e 19 luglio 2008)



L'OPERA luglio/agosto 2008
Roberto Mori
“Giovanni Battista Rigon, dal podio dell'Orchestra di Padova e del Veneto, oltre a dimostrare cognizioni filologiche adeguate, ha diretto con duttilità, brillantezza, attenzione al palcoscenico. Qualità sempre meno diffuse in Rossini (e non solo).” (Gioachino Rossini, Il barbiere di Siviglia – Vicenza, 7, 9 e 11 giugno 2008)



OPERACLICK giugno 2008
Alessandro Cammarano
"(...) Punta di diamante di questa produzione è senza dubbio la direzione di Giovanni Battista Rigon che, alla testa di una più che buona Orchestra Internazionale d'Italia, cesella la partitura paisielliana con magnifica trasparenza di suono, sempre attento a mettere in risalto ogni più piccolo dettaglio ed a valorizzare le innumerevoli preziosità timbriche; encomiabile l'equilibrio pressoché totale che Rigon riesce ad assicurare tra voci e orchestra." (Paisiello, I giuochi d'Agrigento -- Cd Dynamic, 2008)



FORUM OPERA 12 giugno 2008
Maurice Salles
“(...) dans la fosse découverte du sublime Théâtre Olympique, Giovanni Battista Rigon imprime dès l’ouverture à l’orchestre de Padoue et de la Vénétie une allure extrêmement personnelle. Loin de certaines frénésies, le rythme qu’il donne et les sonorités qu’il obtient ont quelque chose du lieu: c’est la sensualité de la terre étale, c’est la tonicité de l’air marin, c’est le bondissement de la houle, c’est la joie de la vie épanouie. De mémoire nous n’avons jamais ressenti une telle symbiose immédiate entre un interprète et une œuvre; et ce bonheur sera constant jusqu’au finale, avec le merveilleux intermède d’un orage à la fois ciselé et sans maniérisme. Du très beau travail!” (Rossini, Il barbiere di Siviglia – Vicenza, Teatro Olimpico, 7/9/11 giugno 2008)



OPERACLICK 11 giugno 2008
Alessandro Cammarano
“Più che positivo il bilancio musicale. Giovanni Battista Rigon, alla testa di un'Orchestra di Padova e del Veneto in forma smagliante ed in piena sintonia col podio, concerta con brio raffinato, staccando tempi brillanti e optando per scelte agogiche che rendono piena giustizia alla partitura rossiniana; Rigon non è mai scontato, mai banale, sempre nuovo ma sempre rispettoso del dettato del compositore: una vera gioia all'ascolto.” (Rossini, Il barbiere di Siviglia – Vicenza, Teatro Olimpico, 7/9/11 giugno 2008)



IL GAZZETTINO 10 giugno 2008
Mario Messinis
“(...) La direzione di Giovanni Battista Rigon è più sobria, l'impianto classicistico. Direi che è una bella interpretazione quasi stile viennese: Rossini che guarda a Mozart e a Beethoven, a conferma di una ascendenza. Appare così evidente come il concertato finale del primo atto sembra ripensare al monumentale finale del secondo atto delle “Nozze di Figaro”. Di conseguenza l'iperbole ritmica viene attenuata, il cantabile è più disteso del consueto, le simmetrie rossiniane sono di una composta nitidezza. Rigon è un eccellente musicista (...)” (Rossini, Il barbiere di Siviglia – Vicenza, Teatro Olimpico, 7/9/11 giugno 2008)



LA NUOVA VENEZIA / IL MATTINO DI PADOVA / LA TRIBUNA DI TREVISO 10 giugno 2008
Massimo Contiero
“Lo spettacolo si è imposto anche per l'accurata e precisa direzione d'orchestra di Giovanni Battista Rigon, che ha letto Rossini senza quei parossismi oggi prevalenti. I suoi tempi hanno consentito apprezzabili morbidezze di fraseggio.” (Rossini, Il barbiere di Siviglia – Vicenza, Teatro Olimpico, 7/9/11 giugno 2008)



IL GIORNALE DI VICENZA 9 giugno 2008
Cesare Galla
“Lo spettacolo si è fatto apprezzare per un suo caratteristico equilibrio fra brillantezza comica ed eleganza classicistica, coltivato con pregevoli risultati sia da Giovanni Battista Rigon sul podio che che da Roberto Recchia alla regia (...). Rigon ha concertato con duttile intelligenza musicale, secondo una linea interpretativa fresca e controllata, attenta ai particolari, prodiga di sottigliezze nel fraseggio e nelle dinamiche.” (Rossini, Il barbiere di Siviglia – Vicenza, Teatro Olimpico, 7/9/11 giugno 2008)



OPERACLICK giugno 2008
Alessandro Cammarano
“Giovanni Battista Rigon, alla testa dell'ottima Orchestra Filarmonia Veneta “G. F. Malipiero”, si conferma bacchetta di razza e concerta con una scelta di tempi piacevolmente serrati, a tratti quasi nervosi, mostrando sempre e comunque grande attenzione nel mettere in risalto le sublimi preziosità della partitura.” (Mozart, Il flauto magico – Cd Nuova Era Internazionale, 2008)



IL CORRIERE DEL TEATRO giugno 2008
Gilberto Mion
I giuochi d’Agrigento, frutto anch’esso della piena maturità del musicista tarantino che, rientrato a Napoli dopo il lungo soggiorno nelle Russie, godeva l’apice della propria fama. (...) Giovanni Battista Rigon conferma con questa esecuzione la sua felice inclinazione al repertorio settecentesco offrendo una concertazione stilisticamente appropriata e ricca di sfumature coloristiche, trovando positiva rispondenza nei bravi strumentisti dell’orchestra di casa.” (Paisiello, I giuochi d'Agrigento – Cd Dynamic, 2008)



DOMENICA de IL SOLE 24 ORE 20 aprile 2008
Carla Moreni
“ Prima registrazione assoluta dell'opera che inaugurò il 16 maggio 1792 la nuova Fenice di Venezia. L'ha recuperata il Festival di Martina Franca, due estati fa. (...) Dal vivo qualche nota scappa, ma la concertazione di Giovanni Battista Rigon va oltre con energia fresca, tenendo serrati questi “Giuochi”, e gustosissimi” (Paisiello, I giuochi d'Agrigento – Cd Dynamic, 2008)



OPERA ACTUAL ottobre 2007
Francisco García-Rosado
"La italiana en Argel con un éxito total y absoluto. (...) el creador de cesto tambíen: Giovanni Battista Rigon, maestro concertatore e direttore verdadero artífice de una función para el recuerdo. Si de la orquesta, pequeña, supo sacar una sonoridad y uno matices extraordinarios, otro tanto consiguió de unos cantantes que exceptuando a los dos protagonistas, Lorenzo Regazzo y Enkelejda Shkosa, espléndidos cantantes conocidos en España, eran jóvenes (...)”



OPERA TODAY 11 giugno 2007
Carlo Vitali
“(...) the remarkable musical performance, led by Giovanni Battista Rigon with relentless pulse and unfailing tempo choices.”



IL CORRIERE DELLA SERA 10 giugno 2007
Enrico Girardi
“Un'edizione de L'italiana in Algeri di Rossini che mette di buon umore, prodotta con piccoli mezzi ma fresca, spigliata e avvincente. (...) Lo spettacolo funziona perché è ben calibrato sui tempi della musica, che Giovanni Battista Rigon detta spigliati ai limiti dello sbarazzino. Guida una formazione di qualità, la Filarmonia Veneta. (...) Questa musica (un capolavoro ineffabile, che nell'occasione è riproposto secondo le fonti della "prima" vicentina dell'agosto 1813) la domina in lungo e in largo, dimostrando di conoscerne i segreti.”



LA REPUBBLICA 4 giugno 2007
Angelo Foletto
“l'inedita versione dell'Italiana è stata riproposta da Giovanni Battista Rigon, che ha firmato un'edizione teatralissima, vivida nei colori e scalpitante”



IL GAZZETTINO 3 giugno 2007
Mario Messinis
“Rigon è un musicista completo, di formazione cameristica. Anche in Rossini si nota la sua conoscenza del classicismo viennese nella profondità del fraseggio e nella disciplina formale. Eppure il nostro interprete è ben consapevole che il "mozartiano" Rossini è qualcosa di diverso da Mozart. Lo si nota nello stacco dei tempi molto brillanti con punte dionisiache, come nelle sottigliezze ironiche e burlesche”



IL GIORNALE DI VICENZA 2 giugno 2007
Cesare Galla
“Il debutto rossiniano del direttore Titta Rigon è anche una consacrazione: la sua interpretazione, fin dalla Sinfonia, scandisce i tempi con strette fulminee e una tensione incessante, incisiva, plastica. Il brillante domina, ma la meditata musicalità del maestro vicentino impedisce ogni superficialità (...) Un'elastica energia scorre dall'inizio alla fine, si piega nella parti vocali "a solo" per illuminare i particolari, esplode nei numeri d'insieme in cui l'incessante vitalità del ritmo esalta le ragioni del comico e le fa diventare universali.”



OPERACLICK 1 giugno 2007
Alessandro Cammarano
“Giovanni Battista Rigon ha offerto del capolavoro rossiniano una lettura attenta alla ricerca del particolare ma senza incappare nel rischio di divenire didascalico, o, peggio, pedante. La direzione del Maestro vicentino è piacevolmente fresca, giustamente appassionata, ricca di soluzioni dinamiche convincenti. Il suo successo è assolutamente meritato e da noi totalmente condiviso.”



OPERA ACTUAL ottobre 2006
di Francisco García-Rosado
“Verdaderamente soprendente y extraordinario este estreno en época moderna de esta obra maestra (I giuochi d'Agrigento N.D.R.) (...). Cabe destacar la extraordinaria labor de Giovanni Battista Rigon al frente de la Orquesta Internacional de Italia con unos resultados de gran clase. Hay que seguir a este maestro. Tiene mucho que decir.”



L'OPERA luglio/agosto 2006
IL CODICE DE GAMERRA
di Roberto Mori
“... Proprio questo carattere italiano è stato colto con nitidezza da Giovanni Battista Rigon alla guida dell'Orchestra Filarmonia Veneta “G. F. Malipiero”. La sua lettura è risultata approfondita ed analitica (Rigon tra l'altro ha diretto a memoria), ma allo stesso tempo duttile, vivificata da tempi spediti e mai meccanici, da sonorità brillanti e bei contrasti espressivi, attenta anche alle sottigliezze cameristiche. Una conduzione che personalmente ho trovato di gran lunga superiore a quelle di tanti direttori stranieri ospitati in occasione dell'anno mozartiano nei nostri maggiori teatri ...”



IL CORRIERE DELLA SERA 24 luglio 2006
PAISIELLO
Altro che musicista buffo
Un genio come Beethoven
di Paolo Isotta
“... I giuochi d'Agrigento: questo, e non altri, venne scelto per la – prima – inaugurazione della veneziana «Fenice» (...). La prima esecuzione moderna si ascolta in questi giorni al Festival della Valle d'Itria di Martina Franca, sotto la guida attenta ed elegante, e a mio avviso la sola oggi stilisticamente accettabile, del maestro Giovanni Battista Rigon ...”



LA REPUBBLICA 24 luglio 2006
STRAUSS E PAISIELLO TRA QUALITA' E FASCINO
di Angelo Foletto
“... Non meno azzeccata la ripresa della brillante e preromantica opera di Paisiello, un po' incompiuta nella distribuzione vocale ma diretta con puntiglio e garbo spedito da Giovanni Battista Rigon ...”



AVVENIRE 22 luglio 2006
IL PAISIELLO RITROVATO INCANTA LA VALLE D'ITRIA
di Gabriella Fumarola
“... Ne I giuochi d'Agrigento la vena del compositore si libera in accenti lirici di struggente bellezza ora nelle arie ora nella parti d'assieme come nei bellisismi cori, componenti di preminente importanza nell'ordito musicale che Giovanni Battista Rigon, concertatore e direttore di gran talento, ha rivelato con rigore e intensità espressiva, conducendo l'Orchestra Internazionale d'Italia in un'esecuzione esemplare ...”



OPERACLICK on line 22 luglio 2006
MARTINA FRANCA, FESTIVAL VALLE D'ITRIA: I GIUOCHI DI AGRIGENTO
di Dino Foresio
“... In tal senso si colloca la presenza, sul podio dell'eccellente Orchestra Internazionale d'Italia, del maestro Giovanni Battista Rigon, il quale si è accostato ad una partitura problematica dipanandola con senso di vigilanza acutissimo, cesellando lo strumentale paisielliano con sottile trasparenza di suono, con una chiarezza, un nitore in grado di mettere in rilievo ogni più piccolo dettaglio, senza contare l'equilibrio pressoché totale che è riuscito ad assicurare tra palcosenico e orchestra ...”



DIARIO della settimana n. 24 16 giugno 2006
FLAUTATI
L'Olimpico rende omaggio al Mozart “magico”
di Elvio Giudici
“... In perfetta simbiosi, l'orchestra veneta Malipiero suona con incisiva, nitida, trasparente, vibratile morbidezza, nell'ambito della sapiente concertazione di Giovanni Battista Rigon: che stacca tempi elastici, di estrema logica narrativa, benissimo in sintonia col canto d'una compagnia tutta giovane ...”



OPERACLICK online 9 giugno 2006
VICENZA, TEATRO OLIMPICO: IL FLAUTO MAGICO
di Alessandro Cammarano
“... La serata è stata particolarmente positiva anche per quanto attiene alla musica. Giovanni Battista Rigon, alla testa dell'ottima Orchestra Filarmonia Veneta “G. F. Malipiero”, dirige a memoria e concerta con una scelta di tempi piacevolmente serrati, a tratti quasi nervosi, mostrando sempre e comunque grande attenzione a mettere in risalto le sublimi preziosità della partitura. Lodevole la costante attenzione al palcoscenico: bravo davvero! ...”



Circuito nazionale E' POLIS
IL VICENZA, IL PADOVA, IL VENEZIA, IL SARDEGNA... 5 giugno 2006
MOZART RILETTO CON IRONIA LEGGERA
di Marco Spada
“... Esecuzione musicale di pregio, con tempi energici e attenta cura strumentale che Giovanni Battista Rigon ha estratto dall'Orchestra Filamonia Veneta e dallottimo Coro Schola San Rocco ...”



IL GAZZETTINO 4 giugno 2006
ALL'OLIMPICO IL FLAUTO MAGICO IN VERSIONE ITALIANA E IL CALEIDOSCOPIO LINGUISTICO MOZARTIANO
di Mario Messinis
“... Rigon dirige l'affiatata Orchestra Filarmonia Veneta e dimostra di possedere una singolare conoscenza analitica della partitura. Il maestro concerta a memoria, segue con assoluta precisione il palcoscenico e predilige contrasti netti e taglienti e una vivida differenziazione del caleidoscopio linguistico mozartiano. Si coglie nel Rigon direttore una disciplina e una coerenza musicale approfondite attraverso la lunga consuetudine con la musica da camera ...”



IL GIORNALE DI VICENZA 4 giugno 2006
FLAUTO MAGICO E SOLARE
di Cesare Galla
“... Dal podio, dirigendo a memoria, Rigon sceglie la strada della massima duttilità stilistica, con la giusta preminenza ad un approccio “italiano” che non rinuncia al rigore classicistico ma lo media con la brillantezza dei tempi, la stringata efficacia del fraseggio, la precisione della linea melodica anche nel patetico. E' un Flauto Magico estroverso e solare, il suo, che scioglie ogni residuo di ritualità in una elegante trasparenza ...”



IL GIORNALE DI VICENZA 12 giugno 2005
IL SUONO E L'ENERGIA DEL DON GIOVANNI
di Cesare Galla
“... Il gran capolavoro pone dunque – perciò – problemi interpretativi di enorme complessità. Non se n'è fatto intimorire Giovanni Battista Rigon (che dopo una bella carriera di pianista, soltanto da qualche anno ha impugnato la bacchetta del direttore e che in questo caso era di fronte a un rischioso debutto) il quale ha individuato il filo rosso della sua lettura nella trasparenza del fraseggio, nella ricchezza del colore, nella precisione di tempi staccati con l'energia necessaria a dare nerbo alla drammaturgia senza stravolgerla. Si è basato per questo sulla sua musicale e ben educata cognizione stilistica, sulla conoscenza di come il classicismo mozartiano possa attraversare molteplici espressioni senza per questo abdicare alla propria omogenea nitidezza ...”



IL GAZZETTINO 29 maggio 2005
L'EROTISMO GIOCOSO DI MOZART
di Paolo Accatatis
“Avvio festoso della 14.a edizone delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico con il secondo atto del progetto triennale “Aspettando Amadé”, dedicato al Mozart della maturità. In programma l'esecuzione in forma semiscenica dell'opera “Don Giovanni o sia il convitato di Pietra” del compositore veronese Giuseppe Gazzaniga (...). Il maestro Giovanni Battista Rigon, direttore artistico del festival, ha diretto con raffinata eleganza il complesso de I Solisti dell'Olimpico, mettendo in bella evidenza la vena sciolta e spontanea insita nella musica di Gazzaniga, unita ad un acuto senso teatrale ...



SISTEMA MUSICA maggio 2005
GIOVANNI BATTISTA RIGON
Alla scoperta del podio
di Oreste Bossini
“Giovanni Battista Rigon è un musicista che attraversa una fase delicata della carriera, la più rischiosa, forse, per un artista, ma anche la più ricca di emozioni. Come pianista, Rigon ha percorso una bella e proficua strada, in gran parte compiuta nell’ambito della musica da camera. Per anni ha esplorato il repertorio dei grandi autori, da Mozart a Brahms, assieme a due musiciste di pregio come la violinista Sonig Tchakerian e la violoncellista Silvia Chiesa. A contatto con quel genere di musica, da cui non si resta immuni, il suo pianoforte ha sentito sempre più il bisogno di aprirsi e di rintracciare le concordanze segrete tra le arti in un raggio più ampio di opere e autori. Nascono così, grazie alla sua intraprendenza, le Settimane Musicali al Teatro Olimpico, che dal 1992 in poi hanno costituito un punto di riferimento per i migliori musicisti del nostro Paese e per numerosi colleghi da tutta Europa, chiamati a raccogliersi in amicizia e spirito libero per mettere a disposizione di un nuovo pubblico il tesoro della musica da camera, un patrimonio che solo in Italia è così avvilito dall’ignoranza e dalla trascuratezza della classe dirigente. A lui va il merito, per fare un esempio tra i tanti, di aver convinto Lucia Valentini Terrani, splendida e sfortunata voce di contralto, a cantare Frauenliebe und leben di Schumann, poco tempo prima di lasciarci. Altri, forse, si sarebbero accontentati e avrebbero perseguito un’onorevole carriera di routine, Rigon no. Avendo compreso che un ciclo della vita artistica si era concluso, ha deciso di voltare ancora pagina, cercando aiuti e risorse per un nuovo progetto. È nata così una nuova orchestra, che porta con sé il nome ma soprattutto l’esperienza del Teatro Olimpico. Se con essa sia nato anche un nuovo direttore, lo sapremo non appena Rigon si staccherà dalla sua creatura e avrà occasione di suonare con altre formazioni. L’impressione dei primi concerti lascia ben sperare nel successo della nuova carriera.”



MESSAGGERO VENETO 13 aprile 2005
I VIRTUOSISMI DELLA GASDIA INCANTANO UDINE
Concerto di primavera: applausi ai Solisti dell'Olimpico e al noto soprano
di Mariateresa Bazzaro
“... Ad aprire la serata, la Simple Symphony scritta in giovanissima età da Britten ed eseguita con piglio sicuro (...). Sotto la bacchetta del maestro Rigon – preciso nel gesto ed attento alle dinamiche e alle sfumature della partitura diretta a memoria – l'orchestra d'archi in assetto cameristico si è distinta per gli equilibri sonori e timbrici ricreati e per la capacità di enfatizzare con sensibilità le linee portanti della sinfonia ...”


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